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mercoledì 2 settembre 2015

[recensioni] - "I miei tre minuti per te" di A. Senese [a cura di Silvia Devitofrancesco]

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Amie torna nella sua città natale per portare a compimento il suo progetto: vendere la casa nella quale è cresciuta, nella quale è maturato il suo amore per la musica, quella casa che sa di ciò che non potrà più essere. Ne conseguono un racconto a più voci, spiegazioni e colpi di scena, mentre l’amore continua a esprimersi con la musica. 
“Ho perso la persona più importante della mia vita anche se mi rendo conto, in questo momento, che non l’ho mai avuta. È sempre stata sua.” 
Il volume delle rivelazioni. Sarebbero sufficienti solamente queste parole per definire quest’ultima opera che va a concludere una trilogia diversa e molto coinvolgente. 
In questo terzo capitolo più che mai si avverte il peso di un romanzo corale, poiché ampio spazio viene dato a Jen, la quale nei precedenti volumi era un po’ messa nell’angolo e allo stesso Jess, il quale spiega le sue ragioni e riscatta decisamente la sua posizione. 
Non mancano certo i colpi di scena e le emozioni, anzi forse si potrebbe dire che è quest’ultimo sia il romanzo nel quale si respira più emozione. 
Amie è cambiata: è una donna, adesso. Ella prende coscienza della sua condizione ed è pronta per dare un’incredibile e sensazionale svolta alla sua vita. Non ha più paura del passato, ha imparato a convivere con esso ed è intenzionata a proiettarsi verso un grande futuro da trascorrere insieme al vero amore della sua vita. 
Nell’opera grande spazio viene dato alle psicologie dei personaggi e alla musica che da grande protagonista astratta permette di creare atmosfere e spiegare tutto ciò che per mezzo delle parole non si riuscirebbe ad affermare, (anche questo volume è accompagnato dalla colonna sonora). 
Lo stile dell’autrice ricalca quello usato negli altri volumi, quindi si tratta di uno stile semplice, ben dialogato, diretto, capace di trasmettere e di rendere appieno il senso del romanzo. Ciò che colpisce positivamente dal punto di vista stilistico è una nuova dolcezza della quale Antonella Senese si serve per narrare le vicende amorose; dolcezza che arriva dritta al cuore del lettore. 
Il lettore di questo terzo volume è un lettore che più volte resta sorpreso, trova risposta a tutte le sue domande e sorride teneramente dinanzi al lieto epilogo. 
Una trilogia davvero ben fatta, un giusto connubio tra sentimenti e razionalità, una trama originale e ben sviluppata. 
Ci siamo tutti affezionati alle vicissitudini dei protagonisti e ringraziamo ancora una volta l’autrice per averci fatto emozionare ed evadere dalla realtà. 
Che dire? Adam, Jess, Amie ci mancherete!
(a cura di Silvia Devitofrancesco)

martedì 4 agosto 2015

[recensioni] - Alice punto e a capo, di Carol Marinelli [a cura di Silvia Devitofrancesco]



Alice vive a Melbourne, lavora come inserzionista nella redazione di un giornale, il suo conto in banca è quasi sempre al rosso tanto che nasconde gli estratti conto della carta di credito sotto il materasso, è affascinata da Dan, ma purtroppo questi è gay e ama bere vino dalle tazze.
Tuttavia Alice nasconde un grande segreto che continua a tormentarla e a opprimerla fino a trascinarla in un tunnel dal quale sarà molto difficile uscire. Difficile ma non impossibile. 
“Ero soltanto una donna seduta, che si concedeva una pausa, che guardava gli altri ballare, alcuni da soli, altri in coppia, altri ancora in gruppo. Sapevo che un giorno, quando sarei stata pronta, avrei potuto unirmi a loro.” 
Le vicende narrative ruotano attorno ad Alice, fanciulla dai riccioli rossi trasformati in lisci fili dorati e alle sue peripezie di donna moderna. La giovane ha una psicologia alquanto complessa: le sue giornate sono scandite da un elevato consumo di alcol e Valium, le sue amicizie sono circoscritte a un ristretto gruppo di privilegiate persone e per l’amore, quello vero, non vi è alcuno spazio. Alice conserva nel suo inconscio il ricordo di un’esperienza sessuale dalle traumatiche conseguenze, la quale assieme ai numerosi disagi familiari, l’hanno portata a fuggire in Australia e a costruirsi un’altra vita. Vita che però si rivela essere un labirinto d’insidie. Alice non può farcela. Ha bisogno d’aiuto per poter tornare a volare leggiadra. È necessario che ella impari a conoscersi, ad apprezzare la sua vita e ad accettare i dolori, solo così potrà andare avanti provando a realizzare i suoi sogni e a tornare a essere la fanciulla dai lunghi riccioli rossi. 
Dal punto di vista tematico il romanzo affronta questioni complesse quali: la mancanza di dialogo all’interno del contesto familiare, l’adolescenza, la morte, il tradimento, i drammi della psiche, l’omosessualità. L’autrice riesce a inserirle tutte con grande dolcezza all’interno della duplice trama del romanzo, che vede continuamente l’alternarsi tra passato e presente, tra ricordi e complesse vicende psichiche, rendendo così l’opera adatta a un pubblico eterogeneo. 
L’autrice sceglie una prosa semplice, fluida e scorrevole, capace di alternare drammaticità e leggerezza, infatti non mancano momenti esilaranti e dialoghi serrati, ottime trovate narrative per alleggerire la tensione. Il lettore si sente costantemente parte della vicenda. Avverte su di sé il peso delle sofferenze della protagonista e il suo disagio. Si commuove durante le situazione emotivamente più complesse e sorride sollevato dinanzi al sereno finale. 
Un romanzo non facile. Una sorta di saggio psicologico aperto a continui spunti di riflessione. Una lettura che vede protagonisti i sentimenti, di qualunque natura essi siano. Una titanica lotta per ritrovare se stessi. 

(a cura di Silvia Devitofrancesco)








venerdì 1 maggio 2015

[ritratti] - Appunti (ed emozioni) di una scrittrice esordiente, di Monica Coppola




Appunti (ed emozioni) di una scrittrice esordiente

Ebbene ci siamo quasi.
Anche se devo darmi un pizzicotto a minuti alterni,  mi rendo conto che sta succedendo davvero.
A maggio sboccerà il mio romanzo. Sarà presentato all'Incubatore del Salone del libro. 
E poi prenderà la sua strada. Non sarà più il mio manoscritto nel cassetto ma tutti saranno liberi di sbirciarlo, leggerlo, recensirlo o anche solo usarlo per decorare la libreria. 
Così mentre compilavo, romanticamente a mano, i documenti per la presentazione, ripensavo al lungo viaggio compiuto da Viola, la protagonista, fin da quando era solo un germoglio, proprio come la mia storia. 
Le infinite scritture e riscritture, la voglia di mollare, poi quella di continuare, magari con il prezioso aiuto di un coach letterario. Qualcuno che possa darti la giusta carica quando la penna scricchiola e l'inchiostro, come l'energia, sta per finire. 
E ancora, a manoscritto finito, l'editing, la caccia ai maledetti refusi che si infilano dappertutto, la scelta del titolo,  i concorsi, le file alla posta, con chili di bustine pluriball (senza un solo pallino scoppiato sigh!), per spedire tutto agli editori.  I mesi di assoluta calma piatta, di mail che non arrivavano, di fogli candidi, dannatamente bianchi, che non si sporcavano più di idee.
Fino al Salone del libro dello scorso anno, dove la realtà si mescola al romanzo. Girovagando per  gli stand incontro Anna Sophie e Livio Sassolini, direttori editoriali della giovane casa editrice Booksalad a cui ho inviato il mio romanzo. Scelgo alcuni dei loro libri e tra una parola e l’altra, ovviamente, racconto la trama del mio romanzo e… scopro che lo hanno letto!
Quello che è successo dopo, comprese le curiosità golose del backstage, ve lo racconteremo sabato 16 maggio alle 21.00 al Salone del libro. 
Io, Gessica (la coach letteraria), MariaTeresa (l'insostituibile designer) e Anna Sophie (la direttrice editoriale) di  Booksalad.
Perchè le belle storie vanno assaporate con calma, proprio come i deliziosi cupcake delle zie floreali di Viola


©Monica Coppola