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venerdì 8 aprile 2016

[Il mondo delle donne] - In questa notte fantastica, che tutto sembra possibile (Monica Coppola e Loriana LucciarinI)





"In questa notte fantastica

che tutto sembra possibile

mentre nel cielo si arrampica

un desiderio invincibile che lascia una scia, come astronave lanciata a cercare una via

verso una nuova dimensione

un'illuminazione"


(Lorenzo Cherubini - Ti porto via con me)



In questa notte fantastica, che tutto sembra possibile...

“Esprimi un desiderio!” mi incita Loriana, sguardo cristallino in un volto da eterna bambina.

Frugo nel caos della mia tracolla alla ricerca della preziosa monetina .

L’acqua scorre rischiarata dal marmo bianco, dalla luce di una luna che riesce a brillare anche se non c’è.

Roma non ha nessuna intenzione di fare la stupida 'sta sera: mezzanotte è passata da un pezzo ma i turisti brulicano, come i selfie in pose da souvenir.

Qui è la notte di San Lorenzo sempre. Anche se non ci sono le capriole di stelle.

Tutti lanciano, sorridono, scattano.

E’ un attimo incantato anche per me. E non solo perché è l'istante che precede un desiderio.

Loriana ed io oggi ci siamo incontrate "dal vivo" per la prima volta, grazie alla presentazione di 4 Petali Rossi.

Nel corridoio della Casa delle Donne i nostri occhi si sono riconosciuti, due sorelle di anima e inchiostro; i timori sono scivolati nell’abbraccio più naturale del mondo. Due sorelle di anima e inchiostro.

Tre anni di mail , di chat, di germogli di idee da far sbocciare. E poi finalmente è primavera anche per i nostri progetti: 4petali rossi, l’antologia con i nostri racconti a sostegno della casa delle donne, diventa realtà.

Come i nostri volti, voci, mani.

Perché scrivere è svelare l’anima e io l’anima di Loriana l’avevo sfiorata tra le righe delle sue poesie, nelle pagine dei suoi racconti.

Ed era la stessa che ora ho qui, accanto a me.

L’identica dolce gladiatrice che prende dal nulla una manciata di idee, le impasta con la tenacia e ti sforna un capolavoro appetitoso.

Instancabile, infaticabile, inossidabile.

E ora sono qui, con la mia monetina.

Non c’è più molto tempo perché gli addetti alla pulizie stanno già arrivando: il camioncino arancione, la tela cerata gialla, il rastrello pronto a setacciare il tintinnio dei sogni .

“Fai in fretta, che stanno mandando tutti via!” Loriana mi riporta alla realtà.

"Dai vieni anche tu!" la chiamo "Facciamo un euro per due desideri!"

"Ma sì dài! Alla romana!" sta al gioco lei.

Ridiamo insieme con la stessa freschezza delle ragazzine dagli occhi a mandorla al nostro fianco.

Avranno la metà della metà dei nostri anni.

Ma non è tempo di calcoli in questa notte fantastica che tutto sembra possibile come direbbe Jova.

E' una notte magica che ci permette di essere spensierate come adolescenti in jeans.

Piedi e parole non stanno ferme: sono le nostre Scintille d'Anima che rischiarano questa Roma by night.

Quando rientriamo è quasi l'alba. Mi lascio cullare da Morfeo avvolta da una parete che Loriana ha ricoperto di stelle e poesie.

Al mattino mi sveglia il profumo del caffè e del pane tostato.

Sono lontana da casa eppure mi ci sento.

E' tutto delizioso.

E io sono felice.

E penso che se l'amicizia avesse un sapore sarebbe proprio questo...


Grazie Loriana!!! 



(Monica Coppola)

                                          *** *** *** ***






Dietro a un miraggio c'è sempre un miraggio da desiderare,

come del resto alla fine di un viaggio,

c'è sempre un letto da ricordare.

Bella ragazza ma chi l'ha detto che non si deve provare?

Ma chi l'ha detto che non si deve provare a provare?

....


Bella ragazza, begli occhi e bel cuore,

bello sguardo da incrociare,

sarebbe bello una sera doverti riaccompagnare.
 ....

E non avremmo più scuse allora per non uscire.

Ma che bel sole, ma che bel giallo, ma che bel blu!


(Francesco De Gregori - Viaggi e miraggi)


Bella ragazza, begli occhi e bel cuore... dal profumo di viola

Monica la conosco da anni eppure non l'ho vista mai.

Ho letto infinite volte le sue email e i suoi messaggi, dolci parole che scaldano l'anima e che sì, ti fanno capire che hai una sorella speciale in quel di Torino. Ho guardato le foto per cercare di imprimermi nella mente il volto, io che non l'ho mai incontrata, per capire se l'espressione dei suoi occhi potesse essere esattamente quella che immaginavo - vivida e intensa, specchio di un carattere esuberante -, proprio come lo è la sua voce. La voce... quella l'avevo sentita per telefono nell'ultimo periodo, quando il nostro 4 Petali Rossi è diventato realtà. 


Poi... 
Poi mi arriva un suo messaggio: "Alla presentazione di Roma ci sarò anche io!" e il mio cuore salta un colpo.

E' proprio matta! Prende un giorno di ferie e affronta un lungo viaggio in treno per esserci.
 
Emozione pura... Ci incontreremo, davvero, per la prima volta noi due
amiche e sorelle d'anima virtuali. Chissà che impressione mi farà. A volte la realtà delude e imbarazza e questo è ciò che di più temo.

Invece, appena ho sentito la sua voce inconfondibile chiamarmi per nome - quei toni leggeri e dolci sono stampati nella mia testa in modo definitivo - ho capito che lei era tutto ciò che già sapevo. Gli incoraggiamenti via sms, il confronto sui temi letterari, le confidenze che ci siamo fatte in tutti questi anni creando un'amicizia lontana ma tangibile, erano tutti lì, veri e reali, nello sguardo vivo e scintillante e nel sorriso che sapevo già sarebbe stato proprio così!

Monica, abbracciarti è stato ri-trovarti, non incontrarti per la prima volta. 


E' stato bello girare per le vie di Roma chiacchierando di mille cose, senza un filo conduttore, solo per il desiderio di parlarci. E' stato bello accoglierti in casa, nei miei spazi e nelle abitudini a me care, farti vedere pezzetti di vita che mi riguardano e sapere che li porterai un po' con te, come faccio io con la tua - pur se lontana e differente.

Ti sei sentita a casa? Anche io: l'amicizia ha casa nel cuore di chi si sostiene e si vuole bene, e per noi è così.

Sorella d'anima, ti voglio bene.



(Loriana Lucciarini)








mercoledì 3 febbraio 2016

[racconti] - Aperitivo sul piumone (estratto da "Viola, vertigini e vaniglia" di Monica Coppola)





Aperitivo sul piumone

<<Aperitivo sul piumone?>>
Emma alza il pollice e poi, con la leggiadria che la contraddistingue, si catapulta sul mio letto e accende la tv.
Mentre preparo patatine per lei e finocchi crudi per me noto che è tutta assorta nella visione di un quiz che normalmente definisce di una noia mortale.
<<Secondo te è più a nord Bolzano o Aosta?>>
<<Boh…>> io sollevo le spalle ammettendo tutta la mia ignoranza geografica.
Distrattamente prende un finocchio dalla mia ciotola <<Ah Bolzano! Pensa, avrei detto Aosta!>> prosegue sgranocchiando il vegetale <<Se mandiamo un sms possiamo vincere mille euro in gettoni d’oro.>>
No, qui qualcosa non torna.
La mia migliore amica che guarda un quiz a premi, che mangia finocchi crudi come se niente fosse…
<<Tutto bene Emma?>>
<<Oggi ho visto Edoardo>> lei sposta i suoi occhi da cerbiatta dal video e mi guarda con un’espressione improvvisamente dolce ed arrendevole.
<<Edoardo?>> aggiungo con un filo di voce <<Quell’Edoardo?>>
<<Sì, il tuo pseudo cognato. Mica ne conosco a iosa…>>
<<Ed ora la domanda da trentamila euro: di cosa si nutre lo Gnu del deserto?>> ci interrompe molesto l’audio dello schermo.
Io le sfilo il telecomando dalle mani e zittisco il video imbonitore.
<<Uffa! Volevo sentire!>> protesta Emma.
<<Ah sì? E da quanto ti sta a cuore l’alimentazione degli Gnu?>>
<<Non si sa mai. È sempre cultura generale, no?>> 

Estratto da Viola, Vertigini e Vaniglia - Monica Coppola - Booksalad editore - acquistalo qui

giovedì 3 dicembre 2015

[Ritratti] - Arianna & Monica: due amiche, due writers, un incontro speciale


L’amicizia con Monica è nata quasi per caso, alla vecchia maniera, ma con i mezzi moderni. Siamo state amiche di penna per due anni, solo che al posto dell’inchiostro abbiamo usato le mail e le chat. Ci siamo conosciute in rete, grazie alla sua Viola. La lettura di“ Viola vertigini e vaniglia” mi aveva rapito fin dalle prime battute, accendendo la curiosità anche sulla scrittrice, che sentivo affine e non mi sbagliavo!
Sinceramente a quasi quarant’anni non credevo che mi sarebbe capitata un’amicizia che ha molto nella profondità dei legami che nascono da adolescenti, eppure ci siamo avvicinate sottovoce, quasi in punta di piedi, una mail dopo l’altra. Aspettavo le sue mail come un dono prezioso e ci siamo avvicinate giorno dopo giorno. In due anni di amicizia via web mancava soltanto la fisicità, ma ammetto che inizialmente avevo timore di togliere il velo di internet.
Quando il desiderio di incontrarla è stato più forte delle paure, ho preso il coraggio a due mani e le ho proposto di vederci con l’occasione delle ferie estive, che entrambe trascorriamo da anni in Sardegna e poco importava se eravamo quasi agli antipodi dell’isola.
Incontrarci non è stato semplice, pareva il viaggio della speranza, ho tirato giù dal letto Nicola e Sebastiano all’alba per partire puntuali ed essere a destinazione a un’ora decente. Nonostante i chilometri macinati, la strada sembrava essere infinita e, se non bastasse, nella convinzione di prendere una scorciatoia ci siamo imbattuti in una strada di montagna che non ha nulla da invidiare a un passo alpino. La ciliegina sulla torta è stato l’Hotel, che invece di essere in riva al mare, come avevo mal capito dalle recensioni su Booking, era disperso nell’entroterra ai piedi delle montagne.
Ero sfinita ancora prima di iniziare, e l’ho incontrata in parcheggio in un afoso mezzo giorno di fine agosto, in una Tortolì che pareva deserta.
Ero tesa e percepivo anche l’ansia di Monica, ma un ottimo gelato ha smorzato le paure e abbiamo iniziato a conoscerci nella dimensione più bella, quella della fisicità. Parlare e guardarsi negli occhi non ha pari, per quanto le moderne tecnologie abbiano accorciato le distanze, non c’è paragone.
Avevo già visto alcune sue fotografie, quindi sapevo com’era, ma dal vero era decisamente un’altra storia. Abbiamo trascorso il pomeriggio a chiacchierare distese sulla sabbia rosa con il mare turchese negli occhi, non potevamo avere una cornice migliore per il nostro primo incontro.
Dalla foga di non perdere nemmeno un minuto del poco tempo che avevamo a disposizione, ci siamo ricordate di scattarci una foto insieme alla fine della giornata, con i capelli scarruffati e pieni di salso, ma felici.
I minuti si sono mangiati le ore e quando ci siamo salutate, ho avuto la sensazione che il tempo fosse scivolato fra le dita troppo velocemente.
Che cosa è cambiato da quel giorno? Tutto e niente. Niente perché ci sentiamo quanto prima forse anche con maggiore intensità, tutto perché la sento ancora più vicina.
Alla prossima volta Monica, dobbiamo inventarci un’altra scusa per incontrarci!

(copyright Arianna Berna)