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mercoledì 3 febbraio 2016

[racconti] - Aperitivo sul piumone (estratto da "Viola, vertigini e vaniglia" di Monica Coppola)





Aperitivo sul piumone

<<Aperitivo sul piumone?>>
Emma alza il pollice e poi, con la leggiadria che la contraddistingue, si catapulta sul mio letto e accende la tv.
Mentre preparo patatine per lei e finocchi crudi per me noto che è tutta assorta nella visione di un quiz che normalmente definisce di una noia mortale.
<<Secondo te è più a nord Bolzano o Aosta?>>
<<Boh…>> io sollevo le spalle ammettendo tutta la mia ignoranza geografica.
Distrattamente prende un finocchio dalla mia ciotola <<Ah Bolzano! Pensa, avrei detto Aosta!>> prosegue sgranocchiando il vegetale <<Se mandiamo un sms possiamo vincere mille euro in gettoni d’oro.>>
No, qui qualcosa non torna.
La mia migliore amica che guarda un quiz a premi, che mangia finocchi crudi come se niente fosse…
<<Tutto bene Emma?>>
<<Oggi ho visto Edoardo>> lei sposta i suoi occhi da cerbiatta dal video e mi guarda con un’espressione improvvisamente dolce ed arrendevole.
<<Edoardo?>> aggiungo con un filo di voce <<Quell’Edoardo?>>
<<Sì, il tuo pseudo cognato. Mica ne conosco a iosa…>>
<<Ed ora la domanda da trentamila euro: di cosa si nutre lo Gnu del deserto?>> ci interrompe molesto l’audio dello schermo.
Io le sfilo il telecomando dalle mani e zittisco il video imbonitore.
<<Uffa! Volevo sentire!>> protesta Emma.
<<Ah sì? E da quanto ti sta a cuore l’alimentazione degli Gnu?>>
<<Non si sa mai. È sempre cultura generale, no?>> 

Estratto da Viola, Vertigini e Vaniglia - Monica Coppola - Booksalad editore - acquistalo qui

martedì 12 gennaio 2016

[Il mondo delle donne] - La prima vertigine (di Monica Coppola)





La prima vertigine


<<Viola>>, mi bisbiglia all’orecchio, <<puoi prenderti il resto della giornata di ferie?>>
Io resto muta e impalata, con almeno un milione di interrogativi che mi frullano nel cervello.
Primi fra tutti: perché mai questo tipo si è girato mezza città per riportarmi il manoscritto? Perché lo ha imbottito di post-it? E che diamine vorrà da me?
E quindi ora eccomi qui a dover fare una scelta.
<<Mi prendo il resto della giornata di ferie!>> declamo con un tono autorevole che quasi mi sorprende.
E che, a quanto pare, sorprende anche Mainardi.
<<Preziosi! Ma cosa crede? Mica mi può interrompere così il turno senza preavviso!>>
E come una trottola impazzita, inizia a girare su se stesso straparlando. (…)
Anche Tancredi, al mio fianco, lo osserva vagare irrequieto, tutto ansimante e paonazzo.
<<Posso occuparmene io?>> mi domanda.
Tentenno un attimo perché, all’improvviso, mi avvolge una lieve vertigine.
Quella a metà tra la paura di cadere e la voglia di volare, come direbbe Jovanotti.
E decido che per una volta, al posto di lasciarmi mordere dai dubbi, posso provare a saltare.
 
 (copyright Monica Coppola, Viola, Vertigini e Vaniglia - Booksalad ) - immagine di Maria Teresa Di Mise