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lunedì 4 luglio 2016

[eventi] - Report Caffeina: sbocciano 4 Petali anche a Viterbo!

CAFFEINA E 4 PETALI ROSSI 
1° LUGLIO 2016 - VITERBO
La nostra writer Loriana Lucciarini ha presentato l'antologia solidale contro la violenza sulle donne di Arpeggio Libero al festival della cultura viterbese. 
Ecco il report e la fotogallery da sfogliare...  QUI 






 

mercoledì 25 maggio 2016

[eventi] - Dai un morso a chi vuoi tu, presentazione a Torino 7 giugno 2016



Sarà capitato a tutti di cedere a un peccato di gola per curare una delusione d’amore, di immaginare il viso di una persona speciale grazie al profumo di un cibo, di chiacchierare piacevolmente in cucina al punto da perdere la cognizione del tempo. "Dai un morso a chi vuoi tu. Storie d’amore per appetiti formidabili" (Booksalad, 2016) è proprio questo, una raccolta di nove racconti – ciascuno accompagnato dalla sua ricetta – in cui gli ingredienti magici sono l'amore e il cibo. E la location scelta per l’evento non potrebbe essere più indicata: l’appuntamento è infatti alla Cioccolateria Il nostro cioccolato a Torino (via Palazzo di Città 24). Intervengono Carlotta Borasio, Monica Coppola, Desy Icardi e Francesca Mogavero, autrici della raccolta insieme a Arianna Berna, Valeria Angela Conti, Miriam Ghezzi, Sarah Iles e Linda Scaffidi.

Quando:
Martedì 7 giugno dalle ore 18:15 alle ore 20:00
 
Dove:
Prodotti Gianduja Torino Cioccolateria
Via palazzo di cittá 24, 10148 Torino Torino

Evento facebook

venerdì 13 maggio 2016

[eventi] - SalTo2016: le nostre writers presentano "Dai un morso a chi vuoi tu" al Salone del libro di Torino


Le nostre writers, Monica Coppola (in qualità di curatrice e autrice) e Arianna Berna (con il suo racconto presente nell'antologia) presenteranno il volume "Dai un morso a chi vuoi tu, Storie per appetiti formidabili" (BookSalad editore).
Parteciperà anche la show cooking, Elena Wendi Bosca. 

Un evento quindi da non perdere...

Sabato 14 maggio ore 11.00 Casa Cookbook

martedì 26 aprile 2016

[eventi] - Monica Coppola, Viola, le sue vertigini e il profumo di vaniglia stregano Chivasso!




Leggi il report qui

[Ritratti] - Ci sono due autrici, una libraia, una blogger e... una cascata di bouganville




Ci sono due autrici, una libraia, una blogger e... una cascata di bouganville.


Questa storia inizia quasi come una barzelletta.

Perché ci sono giorni in cui o ti fai una risata, o sei perduto.

Come quando, alla vigilia di una presentazione, metà della tua maglietta preferita si disintegra sotto la piastra ionica del ferro da stiro soft-touch nuovo di zecca. Che, aveva spergiurato l'infingardo commesso, sarebbe stato superscorrevole con i tessuti, trattandoli con estrema delicatezza.

Prima di arroventare altro, ripongo il  ferro carnivoro, ma una nuova bad news, annunciata in pompa magna dalla folgore di messenger, è già pronta per me: l'ingresso della libreria dove si terrà l'incontro è stato transennato, causa impellente e improcrastinabile make up del manto stradale.

La colata ristrutturante ovviamente non riguarda l'edicola poco distante che, forte del suo asfalto liscio e levigato, proprio lo stesso giorno sfodera un duetto composto da autrice nuova proposta + big giornalista, e tre pacchetti di figurine panini in omaggio, tanto per gradire.

Ma noi siamo pulzelle dal sorriso errante e decidiamo di combattere la sfiga a colpi di Hakuna Matata: questa presentazione s'ha da fare!  E non saranno certo un'edicola vip e una spalmata di catrame ad ostacolarci.  Che il karma si regoli e vada a fare sgambetti altrove.

Venghino Signore e Signori.

Perché qui ci sono delle storie che vale la pena raccontare.


Come quella di quella di Paola, libraia appassionata e controcorrente che indossa magliette a pois per colorare l'umore e va a caccia di libri con lo stesso fiuto di un lagotto Romagnolo: lei, di ingozzare i lettori con un paté di dozzinali best-seller, non ci pensa nemmeno.  Paola condivide con Viola sia le vertigini sia quella voglia di saltare per acciuffare il proprio desiderio. Per questo, quando un un anno fa scopre che quella libreria sta per essere ceduta, non ci pensa due volte: si licenzia, ridipinge le pareti, scrive messaggi colorati sulle lavagnette, appende cartelli in vetrina e... preme il tasto start per uno dei mestieri più belli e coraggiosi del mondo.


Poi c’è Baba, la blogger con le All star ai piedi che per amore ha imparato a conoscere i segreti del tannino e dei beccucci da travaso e, mentre gestisce L'enologo assetato divora libri,  perché è di pagine che hanno sete i suoi sogni. Barbara, in realtà, prima di parlare in pubblico un prosecco lo gradirebbe volentieri, perché è timida e ogni tanto, come Viola, si lascia mettere all'angolo. Ma quando parla di libri gli occhi le si illuminano, l'imbarazzo scivola via e le parole volteggiano come ali di farfalle e tu resti lì, incantata. Ad ascoltare.


E Alice, che una come lei puoi solo sperare di incontrarla nella vita. Quando accade tu  non guardi i gatti ma guardi lei, e ci vedi il sole e poi da lì non torni più indietro. Vorresti solo portartela a casa. Lei, il suo taglio di capelli splendidamente libero, i suoi libri e anche un paio delle rock band in cui suona. Perché sfrigola di simpatia effervescente, contagiosa e multivitaminica. Alice ha scritto uno dei romanzi più belli dell'anno e potrebbe tranquillamente fregiarsi dell'aura delle migliaia di copie vendute o giocarsi a Las Vegas le royalties. E invece no. È qui con te, a sbriciolare risate in questo sabato pomeriggio al gusto di biscotto. Alice è travolgente come Emma, capace come Matilde, dolce e umile come Viola. Tutto insieme. 


E Miranda da Mirville, che per me è come Zia Dalia, anche se in pratica siamo coetanee.

Non ha un catering di dolci ma cucina spaghetti cinesi, indossa scarpe rosse, interroga molari capricciosi, dispensa abbracci seriali e se abbrustolisci la tua maglietta preferita riesce a farti vedere il lato positivo della cosa.

Anche Miranda scrive e lo sa fare molto bene. Le parole dei suoi racconti hanno quella stessa magia delle torce infuocate dei giocolieri che ti sorprendono davanti ad un semaforo rosso: traffico e malumore svaniscono, resti lì a bocca aperta e ti ritrovi in un mondo incantato.


Paola, Alice, Baba, Miranda: donne che scrivono, raccontano, leggono ma soprattutto amano i libri e provano a contagiare gli altri con l'intensità e la bellezza della loro passione.


Donne come rigogliose bounganville, che con tenacia si arrampicano su un muro usurato dal tempo, riempiendone ogni singola crepa.

E quel muro scalcinato traboccherà di fiori colorati, che si scalderanno al sole .

Perché siamo sempre noi a decidere quando è ora di far spazio alla primavera...

©Monica Coppola  

venerdì 8 aprile 2016

[Il mondo delle donne] - In questa notte fantastica, che tutto sembra possibile (Monica Coppola e Loriana LucciarinI)





"In questa notte fantastica

che tutto sembra possibile

mentre nel cielo si arrampica

un desiderio invincibile che lascia una scia, come astronave lanciata a cercare una via

verso una nuova dimensione

un'illuminazione"


(Lorenzo Cherubini - Ti porto via con me)



In questa notte fantastica, che tutto sembra possibile...

“Esprimi un desiderio!” mi incita Loriana, sguardo cristallino in un volto da eterna bambina.

Frugo nel caos della mia tracolla alla ricerca della preziosa monetina .

L’acqua scorre rischiarata dal marmo bianco, dalla luce di una luna che riesce a brillare anche se non c’è.

Roma non ha nessuna intenzione di fare la stupida 'sta sera: mezzanotte è passata da un pezzo ma i turisti brulicano, come i selfie in pose da souvenir.

Qui è la notte di San Lorenzo sempre. Anche se non ci sono le capriole di stelle.

Tutti lanciano, sorridono, scattano.

E’ un attimo incantato anche per me. E non solo perché è l'istante che precede un desiderio.

Loriana ed io oggi ci siamo incontrate "dal vivo" per la prima volta, grazie alla presentazione di 4 Petali Rossi.

Nel corridoio della Casa delle Donne i nostri occhi si sono riconosciuti, due sorelle di anima e inchiostro; i timori sono scivolati nell’abbraccio più naturale del mondo. Due sorelle di anima e inchiostro.

Tre anni di mail , di chat, di germogli di idee da far sbocciare. E poi finalmente è primavera anche per i nostri progetti: 4petali rossi, l’antologia con i nostri racconti a sostegno della casa delle donne, diventa realtà.

Come i nostri volti, voci, mani.

Perché scrivere è svelare l’anima e io l’anima di Loriana l’avevo sfiorata tra le righe delle sue poesie, nelle pagine dei suoi racconti.

Ed era la stessa che ora ho qui, accanto a me.

L’identica dolce gladiatrice che prende dal nulla una manciata di idee, le impasta con la tenacia e ti sforna un capolavoro appetitoso.

Instancabile, infaticabile, inossidabile.

E ora sono qui, con la mia monetina.

Non c’è più molto tempo perché gli addetti alla pulizie stanno già arrivando: il camioncino arancione, la tela cerata gialla, il rastrello pronto a setacciare il tintinnio dei sogni .

“Fai in fretta, che stanno mandando tutti via!” Loriana mi riporta alla realtà.

"Dai vieni anche tu!" la chiamo "Facciamo un euro per due desideri!"

"Ma sì dài! Alla romana!" sta al gioco lei.

Ridiamo insieme con la stessa freschezza delle ragazzine dagli occhi a mandorla al nostro fianco.

Avranno la metà della metà dei nostri anni.

Ma non è tempo di calcoli in questa notte fantastica che tutto sembra possibile come direbbe Jova.

E' una notte magica che ci permette di essere spensierate come adolescenti in jeans.

Piedi e parole non stanno ferme: sono le nostre Scintille d'Anima che rischiarano questa Roma by night.

Quando rientriamo è quasi l'alba. Mi lascio cullare da Morfeo avvolta da una parete che Loriana ha ricoperto di stelle e poesie.

Al mattino mi sveglia il profumo del caffè e del pane tostato.

Sono lontana da casa eppure mi ci sento.

E' tutto delizioso.

E io sono felice.

E penso che se l'amicizia avesse un sapore sarebbe proprio questo...


Grazie Loriana!!! 



(Monica Coppola)

                                          *** *** *** ***






Dietro a un miraggio c'è sempre un miraggio da desiderare,

come del resto alla fine di un viaggio,

c'è sempre un letto da ricordare.

Bella ragazza ma chi l'ha detto che non si deve provare?

Ma chi l'ha detto che non si deve provare a provare?

....


Bella ragazza, begli occhi e bel cuore,

bello sguardo da incrociare,

sarebbe bello una sera doverti riaccompagnare.
 ....

E non avremmo più scuse allora per non uscire.

Ma che bel sole, ma che bel giallo, ma che bel blu!


(Francesco De Gregori - Viaggi e miraggi)


Bella ragazza, begli occhi e bel cuore... dal profumo di viola

Monica la conosco da anni eppure non l'ho vista mai.

Ho letto infinite volte le sue email e i suoi messaggi, dolci parole che scaldano l'anima e che sì, ti fanno capire che hai una sorella speciale in quel di Torino. Ho guardato le foto per cercare di imprimermi nella mente il volto, io che non l'ho mai incontrata, per capire se l'espressione dei suoi occhi potesse essere esattamente quella che immaginavo - vivida e intensa, specchio di un carattere esuberante -, proprio come lo è la sua voce. La voce... quella l'avevo sentita per telefono nell'ultimo periodo, quando il nostro 4 Petali Rossi è diventato realtà. 


Poi... 
Poi mi arriva un suo messaggio: "Alla presentazione di Roma ci sarò anche io!" e il mio cuore salta un colpo.

E' proprio matta! Prende un giorno di ferie e affronta un lungo viaggio in treno per esserci.
 
Emozione pura... Ci incontreremo, davvero, per la prima volta noi due
amiche e sorelle d'anima virtuali. Chissà che impressione mi farà. A volte la realtà delude e imbarazza e questo è ciò che di più temo.

Invece, appena ho sentito la sua voce inconfondibile chiamarmi per nome - quei toni leggeri e dolci sono stampati nella mia testa in modo definitivo - ho capito che lei era tutto ciò che già sapevo. Gli incoraggiamenti via sms, il confronto sui temi letterari, le confidenze che ci siamo fatte in tutti questi anni creando un'amicizia lontana ma tangibile, erano tutti lì, veri e reali, nello sguardo vivo e scintillante e nel sorriso che sapevo già sarebbe stato proprio così!

Monica, abbracciarti è stato ri-trovarti, non incontrarti per la prima volta. 


E' stato bello girare per le vie di Roma chiacchierando di mille cose, senza un filo conduttore, solo per il desiderio di parlarci. E' stato bello accoglierti in casa, nei miei spazi e nelle abitudini a me care, farti vedere pezzetti di vita che mi riguardano e sapere che li porterai un po' con te, come faccio io con la tua - pur se lontana e differente.

Ti sei sentita a casa? Anche io: l'amicizia ha casa nel cuore di chi si sostiene e si vuole bene, e per noi è così.

Sorella d'anima, ti voglio bene.



(Loriana Lucciarini)








giovedì 7 aprile 2016

[eventi] - Viola vola tra i lettori nel profumo di vaniglia e gourmet!

25 febbraio: un giorno importante per la nostra writer MONICA COPPOLA!
Nella bella location del Te.Ma Food di Carmagnola è stato presentato il suo romanzo "Viola Vertigini e Vaniglia" (ed. BookSalad) davanti a un pubblico entusiasta e interessato.
Viola ha conquistato tutti con la sua verve e simpatia e siamo certi che presto avrà un posto speciale nel cuore dei suoi lettori!
Letture, domande e incontro con l'autrice sono stati gli ingredienti di successo per questo bell'evento organizzato dal Gruppo Lettura Carmagnola, che ha riscosso un ottimo successo di partecipazione e coinvolgimento. 
L'autrice ha parlato anche dell'ultimo lavoro "4 Petali Rossi, frammenti di storie spezzate" scritto a più mani con le autrici Arianna Berna, Silvia Devitofrancesco e Loriana Lucciarini (ed. Arpeggio Libero): un'antologia solidale che tratta il tema della violenza sulle donne il cui ricavato andrà a sostenere la costruzione di una casa-rifugio per donne maltrattate a cura del centro antiviolenza BeFree.
Non solo risate, bollicine e profumo di vaniglia ma anche approfondimento sociale e aroma di rose, per questa eclettica scrittrice dalla penna profonda, capace di emozionare, divertire e far riflettere con i suoi scritti.

le foto sono tratte da facebook

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- redazione 4writers -

lunedì 7 marzo 2016

4 Petali Rossi a Roma (report presentazione ufficiale, 4 marzo presso Casa internazionale delle donne)

Pubblichiamo il report dell'evento che ci ha visto protagoniste nella presentazione ufficiale dell'antologia 4 Petali Rossi, tenutosi presso la Casa internazionale delle Donne di Roma, alla presenza di BeFree, con Arpeggio Libero, la partecipazione delle 2 writers Monica Coppola e Loriana Lucciarini e l'approfondimento psicologico di Stefano Eleuteri, psicologo e sessuologo.

Non c'eravate? Peccato per voi, ma qui potete scoprire com'è andata :-)  CLICCATE QUI
 
Continuate a seguirci, oggi 4 Petali è a Macerata! MAGGIORI INFO QUI
 
Tutti gli eventi qui







giovedì 11 febbraio 2016

4 Petali Rossi, le writers contro la violenza sulle donne

Acquistatela qui 


Da questo mese è disponibile l'antologia solidale dei racconti delle 4writers sul tema violenza sulle donne

"4 Petali Rossi, Frammenti di storie spezzate" 

(edizioni Arpeggio Libero)

Il volume con le vendite sosterrà la realizzazione della casa rifugio nella Marsica del centro antiviolenza BeFree. 

Al costo di 14 euro un atto concreto per fermare la violenza sulle donne! 

 

* Il progetto *

Troppe volte ci sono storie che non vengono raccontate.
Parole imbrigliate sotto strati spessi di silenzi che non trovano la forza di trasformarsi in gridi acuti e disperati.
Le labbra restano serrate e ferite, a volte sanguinano come l’anima e il cuore, altre volte si sollevano appena in un impeto coraggioso ma poi tremano forte e si richiudono, senza riuscire ad emettere nessuno dei suoni distorti che mascherano un’angosciante verità.
Sono storie abortite, che non nasceranno mai e che anzi, spesso, portano alla morte: sono le storie delle donne vittime di violenze.
Per provare a dare forza e voce ad alcune di loro abbiamo deciso di realizzare questo progetto mettendo a disposizione ciò che sappiamo e possiamo fare: scrivere.
L’obiettivo di questo libro contro la violenza è accendere una piccola luce in più, in quel buio opprimente che troppe volte, e ormai quasi ogni giorno, colpisce silenziosamente e si porta via una donna come noi.
Il ricavato di questa antologia sarà devoluto al centro antiviolenza BeFree per il progetto “Casa delle donne nella Marsica”


 *Le storie *

 Bella da rubare - Arianna Berna
  
Bella da rubare: uno scatto fotografico compromettente può costare caro
Gaia toccherà con mano l’umiliazione di essere esposta al pubblico, perché utilizzata a sua insaputa come testimonial di una campagna pubblicitaria, mettendo in crisi le relazioni affettive e compromettendo la sua immagine.


Il coraggio di raccontare - Loriana Lucciarini

Lo stupro etnico nella ex Jugoslavia, durante la guerra dei Balcani, è quello che ha segnato per sempre la vita di molte donne; ma è proprio grazie alla testimonianza di molte di loro che, nel 2001, il Tribunale internazionale dell’Aja ha condannato lo stupro di massa come crimine contro l’umanità. Questa è la storia di Selina, di Hasa, di Adila e di tante altre, vittime della violenza della guerra.


L’equilibrio perfetto - Monica Coppola

Il passato che ti segna. Il passato che si dimentica. Il passato che ritorna.
Una bambina che diventa donna mentre ombre indefinite attanagliano la luce del presente proprio nel momento in cui la voglia di vivere rinasce da un amore inaspettato, improvviso. Assolutamente perfetto. Troppo, forse, per essere reale.
Questa è la storia di Anne e dei suoi fantasmi…


Una gabbia di vita - Silvia Devitofrancesco

Alba è una giovane come tante. Ragazza semplice e sognatrice, lavora in una panetteria. Sarà proprio lì tra panini e dolci che la giovane incontrerà un uomo che le farà perdere la testa. L’uomo perfetto, pronto a regalarle attenzioni fino a quando…

 

Maggior info qui

mercoledì 3 febbraio 2016

[racconti] - Aperitivo sul piumone (estratto da "Viola, vertigini e vaniglia" di Monica Coppola)





Aperitivo sul piumone

<<Aperitivo sul piumone?>>
Emma alza il pollice e poi, con la leggiadria che la contraddistingue, si catapulta sul mio letto e accende la tv.
Mentre preparo patatine per lei e finocchi crudi per me noto che è tutta assorta nella visione di un quiz che normalmente definisce di una noia mortale.
<<Secondo te è più a nord Bolzano o Aosta?>>
<<Boh…>> io sollevo le spalle ammettendo tutta la mia ignoranza geografica.
Distrattamente prende un finocchio dalla mia ciotola <<Ah Bolzano! Pensa, avrei detto Aosta!>> prosegue sgranocchiando il vegetale <<Se mandiamo un sms possiamo vincere mille euro in gettoni d’oro.>>
No, qui qualcosa non torna.
La mia migliore amica che guarda un quiz a premi, che mangia finocchi crudi come se niente fosse…
<<Tutto bene Emma?>>
<<Oggi ho visto Edoardo>> lei sposta i suoi occhi da cerbiatta dal video e mi guarda con un’espressione improvvisamente dolce ed arrendevole.
<<Edoardo?>> aggiungo con un filo di voce <<Quell’Edoardo?>>
<<Sì, il tuo pseudo cognato. Mica ne conosco a iosa…>>
<<Ed ora la domanda da trentamila euro: di cosa si nutre lo Gnu del deserto?>> ci interrompe molesto l’audio dello schermo.
Io le sfilo il telecomando dalle mani e zittisco il video imbonitore.
<<Uffa! Volevo sentire!>> protesta Emma.
<<Ah sì? E da quanto ti sta a cuore l’alimentazione degli Gnu?>>
<<Non si sa mai. È sempre cultura generale, no?>> 

Estratto da Viola, Vertigini e Vaniglia - Monica Coppola - Booksalad editore - acquistalo qui

martedì 12 gennaio 2016

[Il mondo delle donne] - La prima vertigine (di Monica Coppola)





La prima vertigine


<<Viola>>, mi bisbiglia all’orecchio, <<puoi prenderti il resto della giornata di ferie?>>
Io resto muta e impalata, con almeno un milione di interrogativi che mi frullano nel cervello.
Primi fra tutti: perché mai questo tipo si è girato mezza città per riportarmi il manoscritto? Perché lo ha imbottito di post-it? E che diamine vorrà da me?
E quindi ora eccomi qui a dover fare una scelta.
<<Mi prendo il resto della giornata di ferie!>> declamo con un tono autorevole che quasi mi sorprende.
E che, a quanto pare, sorprende anche Mainardi.
<<Preziosi! Ma cosa crede? Mica mi può interrompere così il turno senza preavviso!>>
E come una trottola impazzita, inizia a girare su se stesso straparlando. (…)
Anche Tancredi, al mio fianco, lo osserva vagare irrequieto, tutto ansimante e paonazzo.
<<Posso occuparmene io?>> mi domanda.
Tentenno un attimo perché, all’improvviso, mi avvolge una lieve vertigine.
Quella a metà tra la paura di cadere e la voglia di volare, come direbbe Jovanotti.
E decido che per una volta, al posto di lasciarmi mordere dai dubbi, posso provare a saltare.
 
 (copyright Monica Coppola, Viola, Vertigini e Vaniglia - Booksalad ) - immagine di Maria Teresa Di Mise

giovedì 3 dicembre 2015

[Ritratti] - Arianna & Monica: due amiche, due writers, un incontro speciale


L’amicizia con Monica è nata quasi per caso, alla vecchia maniera, ma con i mezzi moderni. Siamo state amiche di penna per due anni, solo che al posto dell’inchiostro abbiamo usato le mail e le chat. Ci siamo conosciute in rete, grazie alla sua Viola. La lettura di“ Viola vertigini e vaniglia” mi aveva rapito fin dalle prime battute, accendendo la curiosità anche sulla scrittrice, che sentivo affine e non mi sbagliavo!
Sinceramente a quasi quarant’anni non credevo che mi sarebbe capitata un’amicizia che ha molto nella profondità dei legami che nascono da adolescenti, eppure ci siamo avvicinate sottovoce, quasi in punta di piedi, una mail dopo l’altra. Aspettavo le sue mail come un dono prezioso e ci siamo avvicinate giorno dopo giorno. In due anni di amicizia via web mancava soltanto la fisicità, ma ammetto che inizialmente avevo timore di togliere il velo di internet.
Quando il desiderio di incontrarla è stato più forte delle paure, ho preso il coraggio a due mani e le ho proposto di vederci con l’occasione delle ferie estive, che entrambe trascorriamo da anni in Sardegna e poco importava se eravamo quasi agli antipodi dell’isola.
Incontrarci non è stato semplice, pareva il viaggio della speranza, ho tirato giù dal letto Nicola e Sebastiano all’alba per partire puntuali ed essere a destinazione a un’ora decente. Nonostante i chilometri macinati, la strada sembrava essere infinita e, se non bastasse, nella convinzione di prendere una scorciatoia ci siamo imbattuti in una strada di montagna che non ha nulla da invidiare a un passo alpino. La ciliegina sulla torta è stato l’Hotel, che invece di essere in riva al mare, come avevo mal capito dalle recensioni su Booking, era disperso nell’entroterra ai piedi delle montagne.
Ero sfinita ancora prima di iniziare, e l’ho incontrata in parcheggio in un afoso mezzo giorno di fine agosto, in una Tortolì che pareva deserta.
Ero tesa e percepivo anche l’ansia di Monica, ma un ottimo gelato ha smorzato le paure e abbiamo iniziato a conoscerci nella dimensione più bella, quella della fisicità. Parlare e guardarsi negli occhi non ha pari, per quanto le moderne tecnologie abbiano accorciato le distanze, non c’è paragone.
Avevo già visto alcune sue fotografie, quindi sapevo com’era, ma dal vero era decisamente un’altra storia. Abbiamo trascorso il pomeriggio a chiacchierare distese sulla sabbia rosa con il mare turchese negli occhi, non potevamo avere una cornice migliore per il nostro primo incontro.
Dalla foga di non perdere nemmeno un minuto del poco tempo che avevamo a disposizione, ci siamo ricordate di scattarci una foto insieme alla fine della giornata, con i capelli scarruffati e pieni di salso, ma felici.
I minuti si sono mangiati le ore e quando ci siamo salutate, ho avuto la sensazione che il tempo fosse scivolato fra le dita troppo velocemente.
Che cosa è cambiato da quel giorno? Tutto e niente. Niente perché ci sentiamo quanto prima forse anche con maggiore intensità, tutto perché la sento ancora più vicina.
Alla prossima volta Monica, dobbiamo inventarci un’altra scusa per incontrarci!

(copyright Arianna Berna)