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lunedì 27 marzo 2017

[eventi] - Arianna Berna al Festival Letterario "Fiori di Vite" a Crocetta del Montello | 29.4.2017






All'interno del programa della Prima edizione del Festival "Fiori di Vite" a Crocetta del Montello (Treviso), la writer Arianna Berna sarà ospite sabato 29 aprile alle 17:30 per un incontro sul tema della violenza contro le donne, per un confronto tra autrici. Arianna illustrerà il suo racconto "Bella da Rubare" (all'interno del volume «4 Petali Rossi«), il romanzo «Una normale, strana vita» e altri racconti in tema violenza di genere.

Maggiori info sul festival qui
Programma
Ospiti

lunedì 4 luglio 2016

[eventi] - Report Caffeina: sbocciano 4 Petali anche a Viterbo!

CAFFEINA E 4 PETALI ROSSI 
1° LUGLIO 2016 - VITERBO
La nostra writer Loriana Lucciarini ha presentato l'antologia solidale contro la violenza sulle donne di Arpeggio Libero al festival della cultura viterbese. 
Ecco il report e la fotogallery da sfogliare...  QUI 






 

mercoledì 25 maggio 2016

[eventi] - Oggi a Valdobbiadene Arianna Berna presenta "4 Petali Rossi"


Vi ricordiamo l'appuntamento di oggi a Valdobbiadene, presso la Biblioteca Comunale (palazzo Piva) ore 20.30. L'autrice e writer Arianna Berna presenterà il volume di racconti "4 PETALI ROSSI, FRAMMENTI DI STORIE SPEZZATE" (edizioni Arpeggio Libero) contro la violenza sulle donne a sostegno del centro antiviolenza BeFree. L'evento è organizzato dall'Assessorato alla cultura e al Comitato Biblioteca.

...Non mancate!
(redazione 4writers)

[eventi] - Dai un morso a chi vuoi tu, presentazione a Torino 7 giugno 2016



Sarà capitato a tutti di cedere a un peccato di gola per curare una delusione d’amore, di immaginare il viso di una persona speciale grazie al profumo di un cibo, di chiacchierare piacevolmente in cucina al punto da perdere la cognizione del tempo. "Dai un morso a chi vuoi tu. Storie d’amore per appetiti formidabili" (Booksalad, 2016) è proprio questo, una raccolta di nove racconti – ciascuno accompagnato dalla sua ricetta – in cui gli ingredienti magici sono l'amore e il cibo. E la location scelta per l’evento non potrebbe essere più indicata: l’appuntamento è infatti alla Cioccolateria Il nostro cioccolato a Torino (via Palazzo di Città 24). Intervengono Carlotta Borasio, Monica Coppola, Desy Icardi e Francesca Mogavero, autrici della raccolta insieme a Arianna Berna, Valeria Angela Conti, Miriam Ghezzi, Sarah Iles e Linda Scaffidi.

Quando:
Martedì 7 giugno dalle ore 18:15 alle ore 20:00
 
Dove:
Prodotti Gianduja Torino Cioccolateria
Via palazzo di cittá 24, 10148 Torino Torino

Evento facebook

venerdì 13 maggio 2016

[eventi] - SalTo2016: le nostre writers presentano "Dai un morso a chi vuoi tu" al Salone del libro di Torino


Le nostre writers, Monica Coppola (in qualità di curatrice e autrice) e Arianna Berna (con il suo racconto presente nell'antologia) presenteranno il volume "Dai un morso a chi vuoi tu, Storie per appetiti formidabili" (BookSalad editore).
Parteciperà anche la show cooking, Elena Wendi Bosca. 

Un evento quindi da non perdere...

Sabato 14 maggio ore 11.00 Casa Cookbook

giovedì 28 aprile 2016

[eventi] – Nuova data presentazione 4 Petali Rossi a Valdobbiadene con Arianna Berna: 25 maggio!


Ecco la nuova data dell’evento che vede coinvolta la nostra writer Arianna Berna!
La presentazione letteraria, inizialmente prevista per la data del 27 aprile è stata ora riprogrammata per mercoledì 25 maggio, ore 20.30 presso la Biblioteca Comunale – Palazzo Piva – Valdobbiadene.
L’autrice presenterà l’antologia di racconti “4 Petali Rossi, Frammenti di storie spezzate” (edizioni Arpeggio Libero per BeFree), illustrandone contenuti e finalità, in un incontro con i lettori organizzato dall’Assessorato alla Cultura del  Comune di Valdobbiadene e dal Comitato “Culturando” della Biblioteca che ospiterà l’incontro.
Un evento da non perdere, quindi… non mancate!

[redazione 4writers]

giovedì 7 aprile 2016

[recensione] - L'amore conta di Carmen Laterza [a cura di Arianna Berna]

L’amore Conta, romanzo di Carmen Laterza


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A volte capita di perdersi, senza rendersi conto del momento esatto in cui questo avviene.

Irene è una giovane donna che si scontra con la routine di una vita apparentemente normale. Una vita agiata, un bel marito che la ama e un lavoro tranquillo in cui è apprezzata. Quanto di meglio si possa desiderare nell’immaginario collettivo. Eppure dietro a un’esistenza apparentemente perfetta, si celano le crepe, nate da dolori profondi.

Il silenzio rimbomba come un eco nella vita di Irene, corrodendo le relazioni più care.

Pagina dopo pagina si scopre che il marito non è poi così perfetto, ma è un uomo come tanti, incapace di perdonarsi. A tratti sembra quasi geloso dei suoi scheletri nell’armadio, tenendo Irene a distanza di sicurezza dietro a muri di parole non dette.

Ma Irene deve anche affrontare anche le sue ombre. Una mamma morta troppo presto è un dolore immenso e incolmabile, che non riesce a superare, specialmente se chi è restato, non ha avuto la forza di spiegare.

Irene a quasi quarant’anni si guarda indietro e capisce di aver perso molto tempo, è amareggiata e desidera cancellare il senso di inadeguatezza che prova, ma il vuoto che le aleggia intorno la destabilizza e le fa perdere la direzione.

La vita le appare improvvisamente piatta, ma come cambiare? L’amica di sempre non la capisce, il marito ignora l’evidente frustrazione della moglie, preferendo nascondere la testa dentro la sabbia piuttosto che affrontare una realtà. Irene è irrimediabilmente sola e che fa?

Sbaglia.

Commette errori pesanti, perde la bussola e si lascia affascinare dalla lussuria di un mondo che in fondo non le appartiene. Irene è ormai un’anima persa.

L’amore conta? 
Eccome se conta, perché alla resa dei conti, quando ormai la vita sembra scivolare fra le dita e sembra impossibile afferrarla, un gesto d’amore potrebbe essere l’ancora di salvezza. Un raggio di sole da chi non avrebbe mai immaginato, e forse nemmeno voluto.

Riuscirà Irene a mettere da parte il passato, prima che sia troppo tardi? 
(a cura di Arianna Berna)

martedì 1 marzo 2016

[Recensioni] - Il sequestro Monaci – William L. Chioccini (a cura di Arianna Berna)



Il sequestro Monaci – William L. Chioccini 

 


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Il sequestro Monaci racconta la storia che nessuna famiglia vorrebbe mai vivere, il sequestro di un componente.

I personaggi sono ben delineati e costruiti, crescono pagina dopo pagina, delimitando i tratti essenziali e le sfumature.

Lucia è la figlia di un noto gioielliere e viene rapita da una banda di delinquenti nell’intento di ottenere un riscatto in cambio della libertà della giovane. Lucia subisce la prigionia in luoghi ameni, legata ad una catena come un cane, è costretta a vivere in condizioni inumane. Quel pezzo di ferro la blocca e limita la libertà di tornare alla propria vita, fatta di eventi normali, una pizza con gli amici, una vacanza, il cellulare.

Prima del sequestro Lucia era una ragazza come tante altre di buona famiglia, apparentemente viziata, ma nelle difficoltà non si è lasciata abbattere e si è adattata all’inadattabile. Sopporta la sporcizia, gli insetti, il cibo scarso, la poca acqua, le cattiverie dei suoi aguzzini, attendendo che i giorni passino, nella speranza che qualcosa accada. I giorni tuttavia trascorrono e per molto tempo, mesi, ma nulla cambia, perché subisce sulla propria pelle il braccio di ferro fra lo Stato che ha disposto il blocco dei beni e i rapitori che non intendono mollarla senza aver ricevuto in cambio denaro.

Il dramma del padre di Lucia che ama la figlia ed è disposto a pagare per riaverla a casa, ma non può e non vuole concedere quanto chiesto perché la somma è decisamente alta e in fondo i soldi li ha guadagnati a fatica pure lui. Dieci milioni di euro è una somma da capogiro e si trova nell’evidente difficoltà di raccogliere quanto chiesto anche a causa del blocco dei beni.

La madre di Lucia è all'apparenza debole, ma nemmeno tanto quanto il marito la crede, perché prende anch’ella le sue iniziative per aiutare la risoluzione positiva della trattativa.

I sequestratori sono dei delinquenti senza scrupoli e uno in particolare è una figura ambigua e non si capisce se provi empatia.

Il moderatore invece è un ex poliziotto, un uomo di fiducia della famiglia Monaci, che intavola con i delinquenti una trattativa estenuante, l’incontro delle volontà sembra impensabile, perché la richiesta è dici volte tanto quanto la famiglia è disposta a dare, finché si apre una nuova via.

La fretta della famiglia di riavere Lucia a casa e dei sequestratori di ricevere il riscatto si scontra con la lentezza della macchina della giustizia sempre troppo indietro in tutti i suoi processi, a partire dalla fase investigativa, purtroppo ingessata da regole, che ideate nell'intento di fare del bene, rischiano di ottenere il risultato opposto.

Anche la descrizione della prigionia è credibile e palpabile, i luoghi si immaginano senza sforzo, come pure l’immedesimazione nella storia avviene spontanea, proprio come deve essere quando si legge un buon libro. Inoltre l’architettura della storia non è mai scontata fino alla fine.

Il libro mi è piaciuto molto, oltre alla storia che mi ha coinvolto, ho anche piacevolmente trovato delle frasi di spessore che vale la pena leggere. Vi cito per tutte una:

"Nessuno ottiene ciò che vuole capitano. E' la condizione umana ad impedirlo. Siamo esseri incompleti, fallibili e infelici. Vogliamo troppo. Vogliamo le cose che non possiamo avere".

(recensione a cura di Arianna Berna)

giovedì 11 febbraio 2016

4 Petali Rossi, le writers contro la violenza sulle donne

Acquistatela qui 


Da questo mese è disponibile l'antologia solidale dei racconti delle 4writers sul tema violenza sulle donne

"4 Petali Rossi, Frammenti di storie spezzate" 

(edizioni Arpeggio Libero)

Il volume con le vendite sosterrà la realizzazione della casa rifugio nella Marsica del centro antiviolenza BeFree. 

Al costo di 14 euro un atto concreto per fermare la violenza sulle donne! 

 

* Il progetto *

Troppe volte ci sono storie che non vengono raccontate.
Parole imbrigliate sotto strati spessi di silenzi che non trovano la forza di trasformarsi in gridi acuti e disperati.
Le labbra restano serrate e ferite, a volte sanguinano come l’anima e il cuore, altre volte si sollevano appena in un impeto coraggioso ma poi tremano forte e si richiudono, senza riuscire ad emettere nessuno dei suoni distorti che mascherano un’angosciante verità.
Sono storie abortite, che non nasceranno mai e che anzi, spesso, portano alla morte: sono le storie delle donne vittime di violenze.
Per provare a dare forza e voce ad alcune di loro abbiamo deciso di realizzare questo progetto mettendo a disposizione ciò che sappiamo e possiamo fare: scrivere.
L’obiettivo di questo libro contro la violenza è accendere una piccola luce in più, in quel buio opprimente che troppe volte, e ormai quasi ogni giorno, colpisce silenziosamente e si porta via una donna come noi.
Il ricavato di questa antologia sarà devoluto al centro antiviolenza BeFree per il progetto “Casa delle donne nella Marsica”


 *Le storie *

 Bella da rubare - Arianna Berna
  
Bella da rubare: uno scatto fotografico compromettente può costare caro
Gaia toccherà con mano l’umiliazione di essere esposta al pubblico, perché utilizzata a sua insaputa come testimonial di una campagna pubblicitaria, mettendo in crisi le relazioni affettive e compromettendo la sua immagine.


Il coraggio di raccontare - Loriana Lucciarini

Lo stupro etnico nella ex Jugoslavia, durante la guerra dei Balcani, è quello che ha segnato per sempre la vita di molte donne; ma è proprio grazie alla testimonianza di molte di loro che, nel 2001, il Tribunale internazionale dell’Aja ha condannato lo stupro di massa come crimine contro l’umanità. Questa è la storia di Selina, di Hasa, di Adila e di tante altre, vittime della violenza della guerra.


L’equilibrio perfetto - Monica Coppola

Il passato che ti segna. Il passato che si dimentica. Il passato che ritorna.
Una bambina che diventa donna mentre ombre indefinite attanagliano la luce del presente proprio nel momento in cui la voglia di vivere rinasce da un amore inaspettato, improvviso. Assolutamente perfetto. Troppo, forse, per essere reale.
Questa è la storia di Anne e dei suoi fantasmi…


Una gabbia di vita - Silvia Devitofrancesco

Alba è una giovane come tante. Ragazza semplice e sognatrice, lavora in una panetteria. Sarà proprio lì tra panini e dolci che la giovane incontrerà un uomo che le farà perdere la testa. L’uomo perfetto, pronto a regalarle attenzioni fino a quando…

 

Maggior info qui

mercoledì 3 febbraio 2016

[il mondo delle donne] - Imperfetta, l'incipit da leggere qui!


"Imprefetta"di Arianna Berna

Gennaio è stato davvero un mese molto fortunato perché sono state pubblicate due mie opere a cui tenevo molto. La prima in ordine di uscita è stata l’antologia “4 petali rossi” a cui ho partecipato con il racconto Bella da rubare e la seconda è stata una favola per bambini La magia di Wit.

In comune questi due scritti tanto diversi hanno la solidarietà. Entrambi sono progetti benefici e i proventi andranno a persone che hanno bisogno di aiuto, quindi vi invito ad acquistare una copia di entrambi!

Un ringraziamento di cuore ad Arpeggio Libero Editore, che ha permesso la realizzazione di questi importanti progetti.


Per festeggiare il successo di Gennaio vi regalo l’inizio del mio ultimo romanzo “Imperfetta” 

                                                                            Arianna Berna



“In una notte di fine primavera mi ritrovo distesa a letto a osservare il soffitto, in attesa del trillo della sveglia, ma il tempo sembra essersi fermato. I secondi durano ore e incapace di dormire, osservo ogni dettaglio della camera che è stata mia per anni. Noto un piccolo ragno peloso, che deve essere sfuggito al raptus di pulizia, ieri ho aspirato ogni angolo dell’appartamento con una precisione maniacale. Scruto a lungo l’esserino che sembra osservarmi, stupendomi di provare una sorta di empatia verso un insetto «Zampette pelose, sei stato fortunato a sfuggire alle pulizie, adesso non mi metto di certo a ramazzare la casa. Resta pure dove sei, ma ricordati di smammare prima dell’arrivo del nuovo inquilino.»

Continuo a girarmi sopra il materasso soffice, mentre le lenzuola di cotone rasato sfiorano la pelle con la dolcezza del velluto. Fino a ieri avrei goduto di questo contatto, ma non ora, perché il sangue monta pazzo al cervello e fiumi di adrenalina scorrono nelle vene, non lasciandomi tregua. Provo anche a rilassarmi focalizzando l’immaginazione a casaccio su parti del corpo, ma niente, apro gli occhi di scatto vanificando gli sforzi fatti per calmarmi, è stato tutto inutile, proprio come mi sento in questo momento.

Un malessere offusca la ragione, macerando dentro l’anima a denti stretti. Il senso di colpa opprime il torace, come se avessi sbagliato io al posto suo, che situazione assurda. Tuttavia, a pensarci bene, non c’è nulla di diverso dal solito, è sempre stato più forte di me, fin dalla notte dei tempi, dal primo giorno di diciassette anni fa.”

(acquista Imperfetta qui)

giovedì 3 dicembre 2015

[Ritratti] - Arianna & Monica: due amiche, due writers, un incontro speciale


L’amicizia con Monica è nata quasi per caso, alla vecchia maniera, ma con i mezzi moderni. Siamo state amiche di penna per due anni, solo che al posto dell’inchiostro abbiamo usato le mail e le chat. Ci siamo conosciute in rete, grazie alla sua Viola. La lettura di“ Viola vertigini e vaniglia” mi aveva rapito fin dalle prime battute, accendendo la curiosità anche sulla scrittrice, che sentivo affine e non mi sbagliavo!
Sinceramente a quasi quarant’anni non credevo che mi sarebbe capitata un’amicizia che ha molto nella profondità dei legami che nascono da adolescenti, eppure ci siamo avvicinate sottovoce, quasi in punta di piedi, una mail dopo l’altra. Aspettavo le sue mail come un dono prezioso e ci siamo avvicinate giorno dopo giorno. In due anni di amicizia via web mancava soltanto la fisicità, ma ammetto che inizialmente avevo timore di togliere il velo di internet.
Quando il desiderio di incontrarla è stato più forte delle paure, ho preso il coraggio a due mani e le ho proposto di vederci con l’occasione delle ferie estive, che entrambe trascorriamo da anni in Sardegna e poco importava se eravamo quasi agli antipodi dell’isola.
Incontrarci non è stato semplice, pareva il viaggio della speranza, ho tirato giù dal letto Nicola e Sebastiano all’alba per partire puntuali ed essere a destinazione a un’ora decente. Nonostante i chilometri macinati, la strada sembrava essere infinita e, se non bastasse, nella convinzione di prendere una scorciatoia ci siamo imbattuti in una strada di montagna che non ha nulla da invidiare a un passo alpino. La ciliegina sulla torta è stato l’Hotel, che invece di essere in riva al mare, come avevo mal capito dalle recensioni su Booking, era disperso nell’entroterra ai piedi delle montagne.
Ero sfinita ancora prima di iniziare, e l’ho incontrata in parcheggio in un afoso mezzo giorno di fine agosto, in una Tortolì che pareva deserta.
Ero tesa e percepivo anche l’ansia di Monica, ma un ottimo gelato ha smorzato le paure e abbiamo iniziato a conoscerci nella dimensione più bella, quella della fisicità. Parlare e guardarsi negli occhi non ha pari, per quanto le moderne tecnologie abbiano accorciato le distanze, non c’è paragone.
Avevo già visto alcune sue fotografie, quindi sapevo com’era, ma dal vero era decisamente un’altra storia. Abbiamo trascorso il pomeriggio a chiacchierare distese sulla sabbia rosa con il mare turchese negli occhi, non potevamo avere una cornice migliore per il nostro primo incontro.
Dalla foga di non perdere nemmeno un minuto del poco tempo che avevamo a disposizione, ci siamo ricordate di scattarci una foto insieme alla fine della giornata, con i capelli scarruffati e pieni di salso, ma felici.
I minuti si sono mangiati le ore e quando ci siamo salutate, ho avuto la sensazione che il tempo fosse scivolato fra le dita troppo velocemente.
Che cosa è cambiato da quel giorno? Tutto e niente. Niente perché ci sentiamo quanto prima forse anche con maggiore intensità, tutto perché la sento ancora più vicina.
Alla prossima volta Monica, dobbiamo inventarci un’altra scusa per incontrarci!

(copyright Arianna Berna)

lunedì 9 novembre 2015

Intervista Arianna Berna

intervista a cura di Monica Coppola




I quattro aggettivi che sento miei sono: solare, positiva, romantica e sognatrice
Mentre quelli per descrivere il romanzo Imperfetta sono: ironico, riflessivo, sorprendente e emozionante



Le emozioni collegate a Imperfetta sono: il desiderio di realizzare un sogno, la frustrazione di vederlo infranto, la paura di affrontarlo e il coraggio di guardarsi dentro. 
Le 4 emozioni che mi caratterizzano sono abbastanza simili: l’euforia della scoperta di nuove vie, la passione e la tenacia nel rincorrere gli obiettivi, la paura di non riuscirci e la soddisfazione nel vedere i frutti di tanta fatica.



Imperfetta è nata d’estate, nella cornice della splendida Sardegna. E’ uscita dal mio inconscio quasi di forza, mi sono immedesimata nella narrazione e gli eventi prendevano forma nella stesura, quasi ci fosse una sorta di simbiosi con i personaggi.
In Imperfetta c’è molto di me, dei miei pensieri e dei sentimenti e anche se non è autobiografica, racconta una storia di vita in cui realtà e fantasia si mescolano creando emozioni e personaggi tutti nuovi.



Imperfetta a dire il vero ha avuto un percorso tortuoso prima di arrivare alla pubblicazione lo scorso luglio. Era stata selezionata per la pubblicazione da un editore di Treviso, ma ho visto il sogno infrangersi ad un passo dalla realtà a seguito di un fermo nelle attività di pubblicazione dell’editore. Nonostante la forte delusione, non potevo lasciare Imperfetta in un cassetto e ho preso la palla al balzo del concorso letterario “Il mio esordio” per dare respiro ad una intensa storia di amore verso se stessi. In seguito ho deciso di ampliare il raggio e ho regalato a Vittoria, la protagonista di Imperfetta una seconda edizione con una copertina tutta nuova su Amazon (link)



Il mio stile è in continua evoluzione, cambio e cerco di migliorare romanzo dopo romanzo. Ogni scritto è una faticosa palestra, che mi regala grandissime soddisfazioni.



La penna mi ha portato a raccontare favole per bambini, vincendo un concorso letterario “Di favole e di gioia” indetto dal blog Magla, l'isola del libro con il supporto dell’editore Arpeggio Libero a sostegno delle iniziative di Emergency, che fiorirà in una meravigliosa collana di libri illustrati in cui sarà pubblicato anche il mio racconto “La magia di Wit”. 
Un altro progetto con scopo benefico sta prendendo forma e si tratta di una raccolta di racconti contro il femminicidio i cui proventi saranno donati ad un centro antiviolenza. 
Infine, il terzo romanzo è già pronto per essere pubblicato e... tante, tantissime nuove idee per le prossime avventure letterarie!




Imperfetta offre l’occasione per guardarsi dentro e ritagliarsi un angolo di privacy in cui entrare in punta di piedi nella vita di una giovane donna che ha perso di vista i punti focali del suo io. Attraverso gli eventi sono narrati i processi psicologici del processo di guarigione dal condizionamento psicologico verso la libertà di essere esattamente la persona che si desidera. 



In un momento di relax, o dopo il lavoro in tram o in metro per staccare dalla routine quotidiana.