Visualizzazione post con etichetta viola vertigini e vaniglia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta viola vertigini e vaniglia. Mostra tutti i post

martedì 26 aprile 2016

[eventi] - Monica Coppola, Viola, le sue vertigini e il profumo di vaniglia stregano Chivasso!




Leggi il report qui

[Ritratti] - Ci sono due autrici, una libraia, una blogger e... una cascata di bouganville




Ci sono due autrici, una libraia, una blogger e... una cascata di bouganville.


Questa storia inizia quasi come una barzelletta.

Perché ci sono giorni in cui o ti fai una risata, o sei perduto.

Come quando, alla vigilia di una presentazione, metà della tua maglietta preferita si disintegra sotto la piastra ionica del ferro da stiro soft-touch nuovo di zecca. Che, aveva spergiurato l'infingardo commesso, sarebbe stato superscorrevole con i tessuti, trattandoli con estrema delicatezza.

Prima di arroventare altro, ripongo il  ferro carnivoro, ma una nuova bad news, annunciata in pompa magna dalla folgore di messenger, è già pronta per me: l'ingresso della libreria dove si terrà l'incontro è stato transennato, causa impellente e improcrastinabile make up del manto stradale.

La colata ristrutturante ovviamente non riguarda l'edicola poco distante che, forte del suo asfalto liscio e levigato, proprio lo stesso giorno sfodera un duetto composto da autrice nuova proposta + big giornalista, e tre pacchetti di figurine panini in omaggio, tanto per gradire.

Ma noi siamo pulzelle dal sorriso errante e decidiamo di combattere la sfiga a colpi di Hakuna Matata: questa presentazione s'ha da fare!  E non saranno certo un'edicola vip e una spalmata di catrame ad ostacolarci.  Che il karma si regoli e vada a fare sgambetti altrove.

Venghino Signore e Signori.

Perché qui ci sono delle storie che vale la pena raccontare.


Come quella di quella di Paola, libraia appassionata e controcorrente che indossa magliette a pois per colorare l'umore e va a caccia di libri con lo stesso fiuto di un lagotto Romagnolo: lei, di ingozzare i lettori con un paté di dozzinali best-seller, non ci pensa nemmeno.  Paola condivide con Viola sia le vertigini sia quella voglia di saltare per acciuffare il proprio desiderio. Per questo, quando un un anno fa scopre che quella libreria sta per essere ceduta, non ci pensa due volte: si licenzia, ridipinge le pareti, scrive messaggi colorati sulle lavagnette, appende cartelli in vetrina e... preme il tasto start per uno dei mestieri più belli e coraggiosi del mondo.


Poi c’è Baba, la blogger con le All star ai piedi che per amore ha imparato a conoscere i segreti del tannino e dei beccucci da travaso e, mentre gestisce L'enologo assetato divora libri,  perché è di pagine che hanno sete i suoi sogni. Barbara, in realtà, prima di parlare in pubblico un prosecco lo gradirebbe volentieri, perché è timida e ogni tanto, come Viola, si lascia mettere all'angolo. Ma quando parla di libri gli occhi le si illuminano, l'imbarazzo scivola via e le parole volteggiano come ali di farfalle e tu resti lì, incantata. Ad ascoltare.


E Alice, che una come lei puoi solo sperare di incontrarla nella vita. Quando accade tu  non guardi i gatti ma guardi lei, e ci vedi il sole e poi da lì non torni più indietro. Vorresti solo portartela a casa. Lei, il suo taglio di capelli splendidamente libero, i suoi libri e anche un paio delle rock band in cui suona. Perché sfrigola di simpatia effervescente, contagiosa e multivitaminica. Alice ha scritto uno dei romanzi più belli dell'anno e potrebbe tranquillamente fregiarsi dell'aura delle migliaia di copie vendute o giocarsi a Las Vegas le royalties. E invece no. È qui con te, a sbriciolare risate in questo sabato pomeriggio al gusto di biscotto. Alice è travolgente come Emma, capace come Matilde, dolce e umile come Viola. Tutto insieme. 


E Miranda da Mirville, che per me è come Zia Dalia, anche se in pratica siamo coetanee.

Non ha un catering di dolci ma cucina spaghetti cinesi, indossa scarpe rosse, interroga molari capricciosi, dispensa abbracci seriali e se abbrustolisci la tua maglietta preferita riesce a farti vedere il lato positivo della cosa.

Anche Miranda scrive e lo sa fare molto bene. Le parole dei suoi racconti hanno quella stessa magia delle torce infuocate dei giocolieri che ti sorprendono davanti ad un semaforo rosso: traffico e malumore svaniscono, resti lì a bocca aperta e ti ritrovi in un mondo incantato.


Paola, Alice, Baba, Miranda: donne che scrivono, raccontano, leggono ma soprattutto amano i libri e provano a contagiare gli altri con l'intensità e la bellezza della loro passione.


Donne come rigogliose bounganville, che con tenacia si arrampicano su un muro usurato dal tempo, riempiendone ogni singola crepa.

E quel muro scalcinato traboccherà di fiori colorati, che si scalderanno al sole .

Perché siamo sempre noi a decidere quando è ora di far spazio alla primavera...

©Monica Coppola  

giovedì 7 aprile 2016

[eventi] - Viola vola tra i lettori nel profumo di vaniglia e gourmet!

25 febbraio: un giorno importante per la nostra writer MONICA COPPOLA!
Nella bella location del Te.Ma Food di Carmagnola è stato presentato il suo romanzo "Viola Vertigini e Vaniglia" (ed. BookSalad) davanti a un pubblico entusiasta e interessato.
Viola ha conquistato tutti con la sua verve e simpatia e siamo certi che presto avrà un posto speciale nel cuore dei suoi lettori!
Letture, domande e incontro con l'autrice sono stati gli ingredienti di successo per questo bell'evento organizzato dal Gruppo Lettura Carmagnola, che ha riscosso un ottimo successo di partecipazione e coinvolgimento. 
L'autrice ha parlato anche dell'ultimo lavoro "4 Petali Rossi, frammenti di storie spezzate" scritto a più mani con le autrici Arianna Berna, Silvia Devitofrancesco e Loriana Lucciarini (ed. Arpeggio Libero): un'antologia solidale che tratta il tema della violenza sulle donne il cui ricavato andrà a sostenere la costruzione di una casa-rifugio per donne maltrattate a cura del centro antiviolenza BeFree.
Non solo risate, bollicine e profumo di vaniglia ma anche approfondimento sociale e aroma di rose, per questa eclettica scrittrice dalla penna profonda, capace di emozionare, divertire e far riflettere con i suoi scritti.

le foto sono tratte da facebook

le foto sono tratte da facebook

le foto sono tratte da facebook

le foto sono tratte da facebook

le foto sono tratte da facebook

le foto sono tratte da facebook

le foto sono tratte da facebook


- redazione 4writers -

mercoledì 3 febbraio 2016

[racconti] - Aperitivo sul piumone (estratto da "Viola, vertigini e vaniglia" di Monica Coppola)





Aperitivo sul piumone

<<Aperitivo sul piumone?>>
Emma alza il pollice e poi, con la leggiadria che la contraddistingue, si catapulta sul mio letto e accende la tv.
Mentre preparo patatine per lei e finocchi crudi per me noto che è tutta assorta nella visione di un quiz che normalmente definisce di una noia mortale.
<<Secondo te è più a nord Bolzano o Aosta?>>
<<Boh…>> io sollevo le spalle ammettendo tutta la mia ignoranza geografica.
Distrattamente prende un finocchio dalla mia ciotola <<Ah Bolzano! Pensa, avrei detto Aosta!>> prosegue sgranocchiando il vegetale <<Se mandiamo un sms possiamo vincere mille euro in gettoni d’oro.>>
No, qui qualcosa non torna.
La mia migliore amica che guarda un quiz a premi, che mangia finocchi crudi come se niente fosse…
<<Tutto bene Emma?>>
<<Oggi ho visto Edoardo>> lei sposta i suoi occhi da cerbiatta dal video e mi guarda con un’espressione improvvisamente dolce ed arrendevole.
<<Edoardo?>> aggiungo con un filo di voce <<Quell’Edoardo?>>
<<Sì, il tuo pseudo cognato. Mica ne conosco a iosa…>>
<<Ed ora la domanda da trentamila euro: di cosa si nutre lo Gnu del deserto?>> ci interrompe molesto l’audio dello schermo.
Io le sfilo il telecomando dalle mani e zittisco il video imbonitore.
<<Uffa! Volevo sentire!>> protesta Emma.
<<Ah sì? E da quanto ti sta a cuore l’alimentazione degli Gnu?>>
<<Non si sa mai. È sempre cultura generale, no?>> 

Estratto da Viola, Vertigini e Vaniglia - Monica Coppola - Booksalad editore - acquistalo qui

martedì 12 gennaio 2016

[Il mondo delle donne] - La prima vertigine (di Monica Coppola)





La prima vertigine


<<Viola>>, mi bisbiglia all’orecchio, <<puoi prenderti il resto della giornata di ferie?>>
Io resto muta e impalata, con almeno un milione di interrogativi che mi frullano nel cervello.
Primi fra tutti: perché mai questo tipo si è girato mezza città per riportarmi il manoscritto? Perché lo ha imbottito di post-it? E che diamine vorrà da me?
E quindi ora eccomi qui a dover fare una scelta.
<<Mi prendo il resto della giornata di ferie!>> declamo con un tono autorevole che quasi mi sorprende.
E che, a quanto pare, sorprende anche Mainardi.
<<Preziosi! Ma cosa crede? Mica mi può interrompere così il turno senza preavviso!>>
E come una trottola impazzita, inizia a girare su se stesso straparlando. (…)
Anche Tancredi, al mio fianco, lo osserva vagare irrequieto, tutto ansimante e paonazzo.
<<Posso occuparmene io?>> mi domanda.
Tentenno un attimo perché, all’improvviso, mi avvolge una lieve vertigine.
Quella a metà tra la paura di cadere e la voglia di volare, come direbbe Jovanotti.
E decido che per una volta, al posto di lasciarmi mordere dai dubbi, posso provare a saltare.
 
 (copyright Monica Coppola, Viola, Vertigini e Vaniglia - Booksalad ) - immagine di Maria Teresa Di Mise