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venerdì 3 marzo 2017

[news] - la writer Silvia Devitofrancesco esce con un nuovo romanzo: "Essenzialmente Donna"

Bella news! 

La writer Silvia esce con un nuovo volume: la raccolta di racconti "Essenzialmente donna" che dà voce all'universo femminile! 

Imperdibile! ...Che aspettate ad acquistarlo? :-D





TITOLO: ESSENZIALMENTE DONNA
AUTORE: SILVIA DEVITOFRANCESCO
EDITORE: SELF PUBLISHING
GENERE: RACCOLTA DI RACCONTI/NARRATIVA
PAGINE: 70
DATA DI USCITA: 6 MARZO
FORMATO: UNICAMENTE EBOOK
PREZZO: 0,99 EURO / GRATIS CON KINDLE UNLIMITED



 

SINOSSI

"Essere donna è essere una delle creature più poliedriche del Creato".
Sette racconti che spaziano dal Romance all'indagine psicologica, dalla problematica familiare al genere storico, dal ricordo adolescenziale al Chick lit.
Sette personaggi femminili raccontano le loro storie ed esprimono il loro modo di essere donna.
Completa il testo una piccola guida ironica per essere donne vincenti nel XXI secolo.

BIOGRAFIA: Silvia Devitofrancesco è nata a Bari nel 1990. È laureata in Lettere (curriculum “Editoria e Giornalismo”) e ama scrivere e leggere sin da piccola. Dopo aver pubblicato racconti in antologie, approda al romanzo con "Lo specchio del tempo" col quale vincerà il premio letterario "Autore Possibile 2016".
Nel 2016 pubblica l'opera umoristica "Ultimo accesso alle..." e la commedia romantica "Un secondo, primo Natale"
Gestisce il blog letterario www.ragazzainrosso.wordpress.com

mercoledì 23 novembre 2016

[eventi] - 4 Petali Rossi fioriscono anche a Bari!


Martedì 22 novembre a Bari,  presso il bar “Frulez”, la nostra writer, Silvia Devitofrancesco, ha incontrato un gruppo di signore alle quali ha illustrato il progetto sostenuto dalla cooperativa sociale Befree in favore delle donne vittime di violenza. Ottima partecipazione e buoni riscontri di supporto hanno fatto in modo di far sbocciare anche qui le rose rosse di 4 Petali…
Grazie alle intervenute per l’interesse, la viva attenzione a questo tema e la possibilità offerta di far conoscere il nostro progetto! | (...) continua a leggere qui


lunedì 4 luglio 2016

[eventi] - la nostra writer Silvia Devitofrancesco ospite alla kermesse culturale LIBRO POSSIBILE a Polignano a Mare

Silvia Devitofranesco è tra gli ospiti della kermesse di Polignano a Mare, grazie all'ottimo esito del concorso legato all'evento, che le ha aperto di diritto la partecipazione al calendario previsto per la manifestazione culturale.
La nostra writer è giunta prima assoluta con il suo libro "Lo specchio del tempo" e lo presenterà ufficialmente il giorno venerdì 8 luglio alle ore 20.30 presso "Terrazza Santa Candida" Polignano a Mare.
I nostri migliori in bocca al lupo alla nostra Silvia, brava autrice di talento, con il suo bel romanzo storico, invitiamo tutti ad essere presenti! :-D

[redazione 4writers]
 


[eventi] - Report Caffeina: sbocciano 4 Petali anche a Viterbo!

CAFFEINA E 4 PETALI ROSSI 
1° LUGLIO 2016 - VITERBO
La nostra writer Loriana Lucciarini ha presentato l'antologia solidale contro la violenza sulle donne di Arpeggio Libero al festival della cultura viterbese. 
Ecco il report e la fotogallery da sfogliare...  QUI 






 

lunedì 23 maggio 2016

[eventi] - 27 maggio, Castellana Grotte: Silvia Devitofrancesco presenta 4 Petali Rossi con l'associazione "Io sono Contro" Onlus



La nostra writer Silvia Devitofrancesco, in collaborazione con la Onlus "Io sono contro" presenta a Castellana Grotte il volume "4 Petali Rossi". Un evento da non perdere, ci può ci sia! :-D

27 maggio 2016 ore 18.30 presso "Essere Bio"  
(via Resistenza, 117 - Castellana Grotte)

Oltre all'Autrice, interverranno Massimo Curci (presidente associazione "Io sono contro", la psicologa Rosalba Mazzarelli e la giornalista Serena Greco.

- ingresso libero con degustazione prodotti biologici Life Sana -

(redazione 4writers)

lunedì 16 maggio 2016

Votate Silvia Devitofrancesco al festival Il Libro Possibile!

La nostra writer Silvia Devitofrancesco sta partecipando al Festival del Libro Possibile con il suo romanzo "Lo specchio del tempo".

Volete aiutarla? Basta andare qui e votarla con un like! 

Dai, forza, basta davvero poco per dare alla nostra giovane autrice una bella possibilità!

[redazione 4writers]

giovedì 7 aprile 2016

[news] - Nuova pubblicazione per la nostra writers Silvia Devitofrancesco



Dopo “Lo specchio del tempo”, romance a sfondo storico, la writer Silvia cambia genere e sceglie l’umorismo di “Ultimo accesso alle…”

Come suggerisce il titolo, l’opera è interamente ambientata nell’era super tecnologica dei social network in generale e di Whatsapp in particolare. 
In un’epoca nella quale è praticamente impossibile vivere disconnessi, cosa accade ai rapporti sociali?
L’autrice cerca di rispondere a questa domanda attraverso dodici immaginarie conversazioni che vertono su vari argomenti: dall’amicizia all’amore, passando per i rapporti genitori – figli e i contrasti generazionali. 

Siamo certe che per voi sarà una lettura intrigante capace di far riflettere attraverso l’ironia.

 - redazione 4writers -


Sinossi

Perché il soggetto x, pur essendosi collegato, non ha contattato il soggetto y?
L’avvento dei social network ha rivoluzionato le esistenze umane.
Quanto incidono sul nostro modo di essere e di rapportarci con gli altri?
La verità è una sola: non si riesce a vivere disconnessi. Si avverte costantemente il bisogno di comunicare con l'esterno, d'informare i propri contatti, di sentirsi parte di un gruppo.
Scopo di questo libretto è mostrare in maniera ironica – attraverso dodici immaginarie conversazioni su Whatsapp – quanto la nostra esistenza sia sempre più legata al virtuale.
Un’opera dallo stile semplice e ironico nella quale l’autrice accompagna il lettore in un viaggio attraverso i meandri dell’universo denominato “Whatsapp”, quasi sfidandolo a riconoscersi in espressioni e situazioni tipiche.
Completa il testo un simpatico test del quale protagonista è il lettore. 

L'Autrice


Silvia Devitofrancesco, classe 1990, è nata a Bari, dove vive tuttora. Ha conseguito la maturità classica e successivamente la Laurea triennale in Lettere (Curriculum "Editoria e giornalismo") ed è autrice del romanzo "Lo specchio del tempo".

lunedì 14 marzo 2016

[Recensioni] - L'ultima settimana di settembre di Lorenzo Licalzi (a cura di Silvia Devitofrancesco)


acquistalo qui

Pietro Rinaldi, scrittore genovese, è giunto alla veneranda età di ottant’anni. Solo, dopo aver perso la moglie Sara e aver deciso di non avere grandi contatti con la figlia Roberta, vorrebbe suicidarsi proprio il giorno in cui spegnerà le ottanta candeline. Tuttavia tale piano non potrà essere attuato. La morte improvvisa della figlia e del genero, costringerà Pietro a confrontarsi con Diego, il quindicenne figlio della coppia nonché suo nipote, accompagnato dal fedele cagnone Sid. 
L’uomo non vuole però assumersi la responsabilità di un adolescente e così si mette in contatto con Marcello, zio del ragazzo, residente a Roma. Il viaggio Genova – Roma a bordo di Dea, una vecchia Citroen DS Pallas decappottabile è per Pietro una vera e propria rivelazione sul suo ruolo di nonno. 
“L’egoismo vince su tutto, perde soltanto contro l’amore, l’unica forza in grado di annichilirlo.; ma di amore non ce n’è a sufficienza, mentre l’egoismo è molto più diffuso e radicato in noi. È l’egoismo il motore del mondo, per questo va avanti male; in ogni caso, se non ci fosse ci saremmo già estinti.” 
In un primo momento ho pensato che questo romanzo fosse incentrato sul tema del conflitto generazionale nonno vs nipote, invece, sin dalle prime pagine, ci si accorge che non è così. 
L’opera sviluppa numerose tematiche: la solitudine, la morte, il suicidio, il senso di responsabilità, la famiglia. Pietro Rinaldi è un uomo in continua lotta col mondo (i titoli dei suoi romanzi lo dimostrano ampiamente), convinto che ormai per lui non c’è più posto. Si rifiuta di usare il computer, il cellulare e di frequentare la famiglia. Quando, suo malgrado, si trova a dover fronteggiare un’emergenza di così grande portata, ecco che Pietro inaspettatamente dimostra di saper tenere le redini. 
Il viaggio Genova – Roma rivela ben presto il suo senso metaforico. Nonno e nipote iniziano a guardarsi con occhi diversi, imparando a conoscersi reciprocamente. Gli incontri con personaggi dai tratti caratteriali decisamente singolari (l’amico di un tempo Cesare e lo sconosciuto autostoppista Luigi con relativi amici) che sembrano rallentare un viaggio nel quale la meta coincide con una nuova separazione, permettono ai due protagonisti di vivere esperienze di condivisione. 
Attraverso il rapporto con Diego, Pietro cresce, imparando a conoscere meglio se stesso, fino ad arrivare ad apprezzare la vita. Quella vita che gli ha tolto una figlia, ma gli ha regalato un nipote. Diego appare sin dal primo momento un quindicenne maturo. Non piange mai (o almeno non lo fa mai vedere), asseconda il nonno nella scelta di affidarlo agli zii, si preoccupa delle sue responsabilità. 
Non mancano certo, nel corso della storia, momenti in cui il suo lato ancora bambino prende il sopravvento ed è proprio durante questi momenti che il legame nonno – nipote si consolida, divenendo qualcosa d’importante. 
Con uno stile semplice, ironico e un ritmo abbastanza serrato (ci sono momenti in cui le descrizioni lo rallentano considerevolmente) l’autore riesce a dare vita a ritratti psicologici ben definiti. 
La sua opera è un lungo flusso di coscienza nel quale i personaggi si perdono, soffrono, sorridono, si amano e si odiano. Il lettore è abbastanza coinvolto dalle vicende. Sembra avvertire anch’egli i turbamenti di Pietro, vorrebbe provare a dare risposta alle sue domande e non può non rimanere spiazzato dinanzi all’incredibile decisione finale di Pietro. 
Un romanzo interessante. Un’opera che consegna un messaggio di speranza e tenerezza. Una dimostrazione d’amore.
(recensione a cura di Silvia Devitofrancesco)

lunedì 7 marzo 2016

10 marzo "Giornata della donna" a Bari, 4 Petali Rossi c'è!

In occasione della "Giornata della donna" organizzata presso il Palazzo della Cultura di Bari, la writer Silvia Devitofrancesco illustrerà il progetto che ha portato alla pubblicazione di 4 Petali Rossi.

L'evento si svolgerà dalle 18.30 alle 20.30 il giorno 10 marzo presso il Palazzo della Cultura
 






martedì 1 marzo 2016

Nuova vita per "Lo specchio del tempo" il romanzo di Silvia Devitofrancesco



Il 2016 si apre con una novità per la carriera letteraria della nostra writer SILVIA DEVITOFRANCESCO, con una nuova vita per il suo romanzo Lo Specchio del tempo: il volume è ora è in versione self su Amazon!

Una trama avvincente e due storie di donne che vanno oltre il tempo, per riallacciare eventi e emozioni nel presente...



Se non l'avete ancora letto vi consigliamo di affrettarvi a farlo: il libro è emozionante ed è l'ottima prova d'esordio della nostra writer Silvia! Consigliatissimo *****

- redazione 4writers -

giovedì 11 febbraio 2016

4 Petali Rossi, le writers contro la violenza sulle donne

Acquistatela qui 


Da questo mese è disponibile l'antologia solidale dei racconti delle 4writers sul tema violenza sulle donne

"4 Petali Rossi, Frammenti di storie spezzate" 

(edizioni Arpeggio Libero)

Il volume con le vendite sosterrà la realizzazione della casa rifugio nella Marsica del centro antiviolenza BeFree. 

Al costo di 14 euro un atto concreto per fermare la violenza sulle donne! 

 

* Il progetto *

Troppe volte ci sono storie che non vengono raccontate.
Parole imbrigliate sotto strati spessi di silenzi che non trovano la forza di trasformarsi in gridi acuti e disperati.
Le labbra restano serrate e ferite, a volte sanguinano come l’anima e il cuore, altre volte si sollevano appena in un impeto coraggioso ma poi tremano forte e si richiudono, senza riuscire ad emettere nessuno dei suoni distorti che mascherano un’angosciante verità.
Sono storie abortite, che non nasceranno mai e che anzi, spesso, portano alla morte: sono le storie delle donne vittime di violenze.
Per provare a dare forza e voce ad alcune di loro abbiamo deciso di realizzare questo progetto mettendo a disposizione ciò che sappiamo e possiamo fare: scrivere.
L’obiettivo di questo libro contro la violenza è accendere una piccola luce in più, in quel buio opprimente che troppe volte, e ormai quasi ogni giorno, colpisce silenziosamente e si porta via una donna come noi.
Il ricavato di questa antologia sarà devoluto al centro antiviolenza BeFree per il progetto “Casa delle donne nella Marsica”


 *Le storie *

 Bella da rubare - Arianna Berna
  
Bella da rubare: uno scatto fotografico compromettente può costare caro
Gaia toccherà con mano l’umiliazione di essere esposta al pubblico, perché utilizzata a sua insaputa come testimonial di una campagna pubblicitaria, mettendo in crisi le relazioni affettive e compromettendo la sua immagine.


Il coraggio di raccontare - Loriana Lucciarini

Lo stupro etnico nella ex Jugoslavia, durante la guerra dei Balcani, è quello che ha segnato per sempre la vita di molte donne; ma è proprio grazie alla testimonianza di molte di loro che, nel 2001, il Tribunale internazionale dell’Aja ha condannato lo stupro di massa come crimine contro l’umanità. Questa è la storia di Selina, di Hasa, di Adila e di tante altre, vittime della violenza della guerra.


L’equilibrio perfetto - Monica Coppola

Il passato che ti segna. Il passato che si dimentica. Il passato che ritorna.
Una bambina che diventa donna mentre ombre indefinite attanagliano la luce del presente proprio nel momento in cui la voglia di vivere rinasce da un amore inaspettato, improvviso. Assolutamente perfetto. Troppo, forse, per essere reale.
Questa è la storia di Anne e dei suoi fantasmi…


Una gabbia di vita - Silvia Devitofrancesco

Alba è una giovane come tante. Ragazza semplice e sognatrice, lavora in una panetteria. Sarà proprio lì tra panini e dolci che la giovane incontrerà un uomo che le farà perdere la testa. L’uomo perfetto, pronto a regalarle attenzioni fino a quando…

 

Maggior info qui

mercoledì 3 febbraio 2016

[recensione] - Il profumo della rosa di mezzanotte di lucinda riley (a cura di Silvia Devitofrancesco)

Il profumo della rosa di mezzanotte, Lucinda Riley (Giunti)





Anahita Chavan, sta per compiere cent’anni. Vive in India, circondata dall’affetto dei suoi cari che, per l’occasione, stanno organizzando una grande festa alla quale parteciperà persino Ari, il suo giovane e promettente pronipote. Sarà a lui che Anahita affiderà un manoscritto contenente la storia della sua avventurosa vita assieme a una missione: avere notizie del suo adorato figlio, avuto da Donald Astbury, che tutti credono morto all’età di tre anni. Solo quando Anahita si spegne, Ari inizia a leggere le sue parole e ben presto partirà alla volta dell’Inghilterra per poter adempiere alla sua missione. Rebecca Bradley, nota star hollywoodiana, è in Inghilterra per girare un film ambientato nei lontani anni’20 il cui set è ad Astbury Hall, un antico e surreale castello. Qui la giovane conoscerà Sir Anthony, il quale sembra rivedere in lei la defunta nonna Violet. 
Le strade di Rebecca, Ari, Sir Anthony sono destinate a incrociarsi, come tanti fili appartenenti alla stessa matassa. Tra misteri, salti temporali e rivelazioni, la vita dei personaggi non sarà più la stessa. “È la saggezza di cent’anni vissuti su questa terra, e un cuore che ha scandito con i suoi battiti l’intero spettro delle azioni ed emozioni umane.” 
Questo romanzo si è rivelato sin dalle prime pagine una piacevole scoperta. Non avevo mai letto nulla di Lucinda Riley (chiedo umilmente venia!) e sono rimasta spiazzata dalla sua capacità di penetrare nelle situazioni riuscendo a far emergere sentimenti e stati d’animo. Le varie sottotrame si uniscono per poi confluire in un’unica, grande vicenda. 
La narrazione è narrata da diversi punti di vista a seconda dell’opera storica nella quale ci trova: la scrittura di Anahita e Donald per l’epoca primo novecentesca, la voce di Rebecca per l’epoca contemporanea e infine Ari, collante e ponte tra i secoli. I personaggi appaiono ben delineati da un punto di vista fisico e, soprattutto, psicologico. 
Punto focale dell’intera opera è, certamente, la cara Anahita alla quale il lettore non può non affezionarsi. Bambina prodigio ed estremamente coraggiosa sin dalla più tenera età, Anahita dimostra di essere determinata nel perseguire i propri obbiettivi. Cade e si rialza e nonostante le mille prove che la vita le pone, non si arrende. Donna moderna in un’epoca nella quale non vi era posto per la modernità, Anahita prova un amore per un uomo inglese, rappresentante di una cultura diversa dalla propria. Un uomo che non riuscirà mai a dimenticare, compagno fino alla fine dei suoi giorni. Il loro è un amore tenero, dolce, carnale e tragico allo stesso tempo. Personaggio enigmatico è, senza dubbio, Sir Anthony. Schivo, solitario, rinchiuso nella sua dimora – tempio alla memoria delle glorie passate, sembra quasi disprezzare il genere femminile fino a quando l’incontro con Rebecca metterà in luce tutte le sue debolezze. 
L’autrice si serve di uno stile semplice e accattivante pronto a trasportare i lettori nell’esotica e affascinante India fino alla grigia e austera Inghilterra. Nonostante l’ampia mole (ben 627 pagine!), il ritmo incalzante e i numerosi dialoghi rendono l’opera agevole nella lettura e consentono d’immedesimarsi totalmente nelle atmosfere descritte. Numerosi sono i colpi di scena che spiazzano il lettore, costringendolo a formulare nuove ipotesi. 
Un romanzo accattivante e piacevole. Una storia tra passato e presente ricca di sorprese. Una lettura con un intenso messaggio di speranza e giustizia. 
(recensione a cura di Silvia Devitofrancesco)

martedì 12 gennaio 2016

[recensioni] - Quando eri qui con me di Rocco Roberto (Lettereanimate editore)

acquistalo qui

Riccardo è un uomo come tanti: lavora in fabbrica, è sposato da parecchi anni, ha due figli e un’esistenza nel complesso tranquilla. Ludovica, figlia di Leonardo, collega di Riccardo, studia Biologia Marina, ha venticinque anni, tanti sogni nel cassetto e un ex fidanzato da dimenticare. Il destino li farà incontrare e cambierà per sempre le loro esistenze, fino a quando un tragico evento distruggerà quei fragili equilibri costruiti a fatica.
«Hai ragione. Sei libera di non credermi, ma non mi aspettavo nulla. Non so bene nemmeno io perché mi stia comportando così, ti prego credimi, non lo capisco. Senti, facciamo finta di niente, fa come se non fosse successo nulla, hai ragione, potresti essere mia figlia» disse serio. «Sarò sincera anch’io, Riccardo. Non mi sei indifferente.»
Il romanzo narra una storia d’amore complicata e diversa dalle altre. Quello che vivono Ludovica e Riccardo è un rapporto complesso non solo a causa della grande differenza d’età ma soprattutto a causa della situazione familiare di Riccardo.
Riccardo è un padre di famiglia alle prese con una figlia adolescente ed è lontano anni luce dall’universo di Ludovica. Incontrare la giovane è per lui fonte di disagio. Ha quarantun anni, delle responsabilità, una casa, una famiglia eppure si ritrova a compiere azioni tipiche di un ragazzino innamorato. No, non si tratta d’immaturità o di una tipica “sbandata” di mezza età. Riccardo prova a negare a se stesso la forte attrazione che prova nei confronti della giovane ma non riesce. Ludovica lo attrae e lui capitola. Per lei è pronto ad affrontare rischi e a raccontare bugie, anche se, come egli stesso più volte ribadisce, sa bene che il loro rapporto è destinato a non durare in eterno.

Ludovica è una giovane donna con tutta la vita davanti. Bella, intelligente, sicura di sé, intraprendente resta affascinata da quell’uomo maturo. Non ha paura, Ludovica. Si butta a capofitto in questa folle relazione dando l’impressione di essere lei l’elemento forte della coppia. Sensibile e dall’animo romantico, pur soffrendo per la presenza ingombrante di un’altra donna con la quale il suo uomo condivide la vita, non si lascia abbattere e giorno dopo giorno fa crescere questo folle rapporto amoroso.

Personaggio silente ma onnipresente è il destino. Quell’entità inanimata che sembra muovere le redini della storia. Destino che dà e destino che improvvisamente toglie, facendo piombare il povero Riccardo in un vortice di dolore.

L’autore sceglie una prosa curata capace di rendere pienamente le emozioni provate dai protagonisti. Al lettore, che sembra avvertire su di sé l’enorme peso di questa vicenda, giungono lacrime e sorrisi, gioie e dolori, domande alle quali è assai difficile dare risposta.

Un romanzo che è spaccato di vita. Una trama ben sviluppata capace di lasciare il segno. Un’opera dalla quale è difficile staccarsi.
©Silvia Devitofrancesco

venerdì 11 dicembre 2015

[Recensioni] - Non voglio essere famosa! di Elena Depaoli (a cura di Silvia Devitofrancesco)

Victoria, giornalista presso un quotidiano gratuito britannico, sogno di diventare reporter. L’occasione si presenta quando la giovane ha la possibilità d’intervistare Mike LoSanto, bellissimo divo delle telenovele, nonché suo idolo. Victoria, però, riceverà un’amara sorpresa: si renderà conto che l’uomo non è quel che appare in tv, è scontroso e tiene ben celato un pesante segreto. Complice un ascensore bloccatosi improvvisamente, Victoria si troverà coinvolta in una sorta di “gioco relazionale” che la trasformerà in una celebrità creata a uso e consumo del pubblico.
“Non tollero che si inventino una nuova me. Io questa tizia la dovrò interpretare, e vorrei almeno che mi piacesse.”

Il romanzo sviluppa con ironia e leggerezza il grande tema del rapporto tra persona e personaggio. Quanto di vero vi è nei personaggi? E dov’è il confine tra spettacolo e realtà?

Victoria, la protagonista alla quale è impossibile non affezionarsi, romantica sognatrice incallita, si ritrova, suo malgrado, a calarsi nei panni di una nuova se stessa. Impersonare la fidanzata devota di un divo acclamato non è impresa facile. Il mondo dello spettacolo ha le sue regole, i suoi dogmi, le sue dure battaglie. Occorre essere perfetti in qualunque situazione, mai un capello fuori posto, mai uscire di casa senza trucco o con addosso un abito non griffato. Se in un primo momento la giovane, allettata anche dai stratosferici guadagni, sembra essere entusiasta di tale impresa, successivamente si renderà conto di aver smarrito se stessa. Cosa ne è stato di Victoria? Chi è quella donna perfetta che tutti immortalano, che posa per servizi fotografici e campagne pubblicitarie? Victoria non vuole questo. Non vuole essere famosa. Non aspira alla luce dei riflettori. Vivere in un mondo fatto di apparenze dove nessuno è mai quel che dice di essere è impossibile, o almeno lo è per Victoria.
Mike è il suo opposto. Emblematico esempio della costruzione di un personaggio, egli riesce a interpretare alla perfezione ciò che tutti vogliono che interpreti. Non ha scrupoli, si lascia sedurre dal potere del denaro e di lavori prestigiosi, mettendo in secondo piano la sua vera natura.

L’autrice sceglie una prosa semplice, diretta, fluida, molto dialogata e ironica capace di coinvolgere il lettore e di trasportarlo nella vicenda, tra locali esclusivi e red carpet.
Una commedia spassosa e frizzante. Un romanzo di piacevole lettura con un’importante morale.
(a cura di Silvia Devitofrancesco)

lunedì 23 novembre 2015

Intervista a Silvia Devitofrancesco


intervista a cura di Monica Coppola



Ambiziosa, testarda, sognatrice, determinata.
Intrigante, appassionante, coinvolgente, rilassante.


Speranza, passione, dolcezza, malinconia.
Ansia, tenerezza, gioia, sensibilità.


La Laurea appena conseguita.


Era una mattina di marzo. Ero uscita per dei servizi in centro ed ero rientrata verso mezzogiorno. Ho acceso il pc, poiché mancava ancora un bel po' per pranzare. Ho aperto il programma di posta elettronica e questo mi segnalava una mail. Non era pubblicità, ma la proposta di pubblicazione.


Mi ha dato maggiore fiducia in me stessa e nelle mia capacità. Mi ha fatta maturare come scrittrice, ho imparato alcuni segreti del mestiere editoriale e mi ha fatto scoprire alcune sfaccettature che non conoscevo.


Sto scrivendo molto in questo periodo. Spero di poter presto pubblicare nuovamente e di allargare i miei orizzonti letterari.


Per emozionarvi, per trascorrere alcune ore di evasione e per incuriosirvi riguardo il mondo dei codici manoscritti, patrimonio comune, ma purtroppo ancora scelta di pochi.


Una serata invernale con il rumore della pioggia in sottofondo.

martedì 27 ottobre 2015

[Recensioni] - L'abbazia di Northanger di Jane Austen - a cura di Silvia Devitofrancesco




Catherine Morland assieme a una famiglia di amici trascorre alcune settimane di vacanza a Bath, dove ha modo di conoscere i Tilney e in particolare il giovane Henry verso il quale ben presto si accorgerà di provare attrazione. 
Grande lettrice di romanzi gotici, Catherine viene poi invitata dai Tilney a soggiornare presso l’antica abbazia di Northanger. Suggestionata dalle vicende lette nei libri, Catherine vivrà alcuni momenti di panico e terrore che metteranno a repentaglio, assieme a equivoci e a bugie, il suo rapporto con Henry.

“La sua passione per gli edifici antichi era seconda in grado solo alla passione per Henry Tilney,e castelli e abbazie riempivano generalmente di attrattive quei sogni a occhi aperti che ancora non erano riempiti dall’immagine di lui.” 

Pubblicato nel 1818, ma scritto tra il 1798–99, questo romanzo, un’opera giovanile della Austen, si configura come una parodia del romanzo sentimentale e del romanzo gotico e più in generale del mondo borghese del tempo. 
Catherine, la protagonista, è un’antieroina. Appartenente a una famiglia piuttosto umile, la giovane vive in campagna, lontana dalla vita mondana della città; non ha un elevato livello d’istruzione; non ha un carattere docile e soprattutto ha poche occasioni per conoscere gente e quindi incontrare la persona con la quale convolare a nozze. 
Il viaggio a Bath, meta per eccellenza dei viaggi borghesi, diventa per lei occasione per aprire gli occhi sul mondo che conta fatto di balli, serate a teatro, bei vestiti, acconciature, incontri strategici e pettegolezzi dei quali, suo malgrado, sarà presto oggetto. Talora un po’ ingenua, Catherine crede fortemente nel sentimento dell’amicizia e in suo nome tende a impostare la sua condotta di vita. 
Per quel che concerne, invece, la sfera amorosa, si può affermare che ella sia spinta da forze esterne: dicerie, bugie, giochi di convenienza che la porteranno dapprima a raggiungere la felicità, poi a perderla e infine a ritrovarla. 
L’opera è suddivisa in due volumi, che rappresentano i due filoni narrativi parodiati dall’autrice. Nella prima parte dell’opera ella narra le vicende come se si trattasse di un romanzo rosa, marcando volutamente alcune situazioni tipiche quali incontri, balli e rituali del tè. Nella seconda, almeno nei primi capitoli, ella descrive le atmosfere relativamente cupe e spettrali tipiche del romanzo gotico, per poi tornare ai canoni del romanzo sentimentale col lieto fine. 
Che la Austen si servisse di una vena sarcastica è cosa nota e, difatti, in quest’opera il suo stile rispecchia il suo intento. La sua prosa, per quanto ottocentesca, risulta di agevole lettura, fluida, molto dialogata, con descrizioni e ritmo incalzante che consentono al lettore di sentirsi parte delle vicende e di poter quasi interagire con i personaggi. 
Una Austen diversa. 
Un’opera fresca, frizzante e romantica. 
Un altro capolavoro della letteratura inglese ottocentesca.

©Silvia Devitofrancesco