giovedì 1 gennaio 2015

[RACCONTI BREVI] - Un fidanzato per Giulia (di Loriana Lucciarini)




Mi piace un sacco l’atmosfera che Giulia, la proprietaria, ha saputo creare nella sua libreria: letture e bar.
L’idea Giulia l’ha scippata a un celebre telefilm di alcuni anni fa, ed è nata così “Fra le pagine”.
La libreria è molto frequentata anche dai giovani perché i libri si possono prendere in prestito, come in una biblioteca; così in tanti vengono per leggere gratis in questo ambiente confortevole.
Adoro lavorare qui e sono brava. Scovo il libro giusto per tutti e mi aiuta essere stata avida lettrice da bambina.

Entro in libreria e trovo Giulia già al lavoro.
Sta sistemando i libri appena arrivati disponendoli in vetrina.
Dopo avermi salutata mi chiede di sistemare alcuni libri “rientrati alla base”.
Mi metto al lavoro. Annoto nel registro le riconsegne e mi accingo a mettere i volumi al loro posto ma dalla pila cade un foglietto.
Lo raccolgo e lo leggo: “Vuoi uscire con me una sera di queste? A.

Dopo lo stupore iniziale la mia mente inizia a fare mille elucubrazioni. A chi è diretto il biglietto? Di solito è Giulia che si occupa di risistemare i libri in prestito e tutti gli iscritti lo sanno. Quindi è per lei.
Il detective che è in me inizia a indagare sull’autore del messaggio. Non sapendo da quale volume sia fuoriuscito il foglio non posso risalire al mittente, ma spulcio il registro per ridurre i sospettati. Così scopro che fra gli undici volumi riconsegnati quattro hanno utenti fra le cui iniziali c’è una A.

Alfonso Sardo, un sessantino appassionato di teologia, gentile e compassato. Ma il lei con cui si rivolge a tutti è incompatibile con il tu della missiva. Candidato da scartare.

Poi c’è Antinori Alberto (per lui doppia A!),  ingegnere cinquantenne. Fa il filo spietato ma discreto a Giulia, potrebbe essere lui l’autore. Ma l’ha invitata già più volte, a che pro il biglietto?

Il terzo è Alessandro Pasquali, studente fuori sede di filosofia. Un tipo carino ma introverso. Ogni volta che trascorre le ore nella libreria ci si avvicina a una familiarità che però, la volta dopo, è già svanita via. Lo scarto perché troppo giovane per Giulia.

Il quarto utente è Benaden Ana, spagnola, un tipo solare. Bella, sulla quarantina. Viene spesso in libreria ma non prende mai i libri in prestito, ne acquista invece a vagonate. Ha un atteggiamento un po’ ambiguo e forse è proprio lei ad aver scritto a Giulia il messaggio. Anche il fatto che abbia preso in prestito il libro per la prima volta è un indizio a suo carico: era un modo per farle avere quell’invito?

Nei giorni seguenti, però, non riesco a individuarne l’autore. L’ingegner Antinori, il signor Sardo, e la spagnola Ana, passati ieri in libreria, alle mie allusioni su “gente che dimentica biglietti nei libri” non hanno avuto alcuna reazione.

E’ quasi orario di chiusura quando Alessandro, lo studente, entra trafelato dalla porta. Gira per gli scaffali e poi sceglie un libro.
Mentre ne registro il prestito, approfitto per sparargli il solito discorso propinato agli altri tre.
Lui cade dalle nuvole. Poi arrossisce. Infine, ammette.
– Forse era il mio… –
Estraggo il biglietto dal cassetto e glielo porgo – E’ questo? –
Lui lo prende, lo rigira fra le mani e poi annuisce – Sì –
Ci rimango male.
Alessandro mi piaceva ma non per Giulia. Puntavo più su l’ingegner Antinori, che poi a Giulia piace.
La delusione mi si legge in viso.
– Senti – fa lui – magari è stato il modo sbagliato… –
– No, sbagliata è lei: Giulia ha quasi quindici anni più di te! – gli sottolineo stizzita.
– Ma… il l’invito era per te! – rivela, arrossendo nel comprendere il malinteso.

Oh, non ho capito niente… vuoi vedere che al posto di un fidanzato per Giulia, il ragazzo lo trovo io?

©Loriana Lucciarini


[questo racconto ha partecipato al contest “Karen Caffè” e ricevendo la Menzione speciale]

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