mercoledì 17 dicembre 2014

[ritratti] - Rosa Parks, quando non cedere il posto cambiò l'America intera - di Loriana Lucciarini

[Rosa Parks, pioniera dei diritti civili 
negli Stati Uniti d'America,  medaglia 
d'oro al merito del Congresso Usa 1999]
Rosa Parks, 
quando non cedere il posto 
cambiò l'America intera

E' la sera del 1° dicembre del 1955.
Siamo a Montgomery, città dell'Alabama, Stati Uniti d'America.
Fa freddo e alla fermata dell'autobus c'è una donna di colore in attesa del mezzo pubblico per tornare a casa, dopo una pesante giornata di lavoro.
La donna, il suo nome è Rosa Parks, sale sull'autobus e, non trovando posto a sedere nella parte del riservata ai negroes, decide di occupare un posto nel settore comune, quello per i bianchi.
Quando le viene chiesto dall'autista di alzarsi e liberare il posto a beneficio di altri passeggeri bianchi, la donna rifiuta, mantenendo un atteggiamento di dignità e garbo. La reazione del conducente è immediata: ferma il veicolo e chiama la polizia.
Rosa Parks viene arrestata e incarcerata per condotta impropria e per aver violato le norme cittadine che obbligano i neri a cedere il posto ai bianchi nel settore comune.

E questo è la norma nell'America del '55, perché siamo ancora in pieno regime di segregazione razziale. Nel Sud degli Stati Uniti vigono le leggi di Jim Crow che determinano una dura segregazione per la popolazione afroamericana. I negroes, così sono appellati i neri d'America, non possono accedere ai luoghi frequentati dai bianchi: nelle scuole, sui mezzi pubblici, nei ristoranti, negli ospedali, perché ne hanno di loro. E, nonostante la guerra di secessione di Lincoln, combattuta e vinta contro gli stati del Sud dominati dai proprietari delle grandi piantagioni di cotone e tabacco, abbia abolito la schiavitù, in America – in particolare all'inizio del 1900 – il razzismo dilaga in tutti gli strati sociali del Paese. Prende potere il Ku Klux Klan, i cui membri incappucciati esercitano un controllo violento nelle varie città del Sud. Sono loro gli autori di vere e proprie azioni organizzate contro chiunque tenti di rivendicare i propri diritti civili: picchiano e uccidono con efferatezza, il più delle volte senza alcuna ripercussione giudiziaria.

Ma questo episodio, che vede protagonista Rosa Parks con il suo rifiuto di alzarsi e il conseguente arresto avvenuto in quel freddo dicembre del '55, cambierà lo stato di cose per l'America intera: da qui ha origine la protesta popolare per i diritti civili degli afroamericani. Infatti, quella stessa notte, hanno luogo le prime reazioni di protesta della popolazione, mentre ben cinquanta leader della comunità afroamericana della città, di cui fa parte anche un non ancora famoso Martin Luther King, si riuniscono per decidere le azioni da compiere rispetto all'accaduto.
Il giorno successivo parte il boicottaggio dei mezzi pubblici cittadini, boicottaggio che va avanti per 382 giorni, con danni al trasporto pubblico e molti mezzi fermi per mesi. A ciò si aggiungono altre proteste in varie parti del Paese.

L'anno dopo, siamo nel 1956, il caso di Rosa Parks arriva alla Corte Suprema degli Stati Uniti d'America, La Corte emette una sentenza storica che cambierà le relazioni sociali del Paese: sancisce, infatti, come incostituzionale la segregazione sugli autobus pubblici dell'Alabama: una sentenza, questa, che farà clamore e che stabilirà un punto di partenza per la rivendicazione dei diritti civili dei neri d'America.
Per questo per molti Rosa Parks ne diviene l'icona rappresentativa: quel suo rifiuto, netto e gentile, è stato il primo grande passo per il riconoscimento di una parità ed equità sociale, che da molti in America auspicavano da tempo. Da allora è conosciuta come "The Mother of the Civil Rights Movement". Martin Luther King ha descritto l'episodio di cui Rosa fu la protagonista come "l'espressione individuale di una bramosia infinita di dignità umana e libertà" dichiarando che Rosa "rimase seduta a quel posto in nome dei soprusi accumulati giorno dopo giorno e della sconfinata aspirazione delle generazioni future". Mentre Bill Clinton, durante la cerimonia della consegna dell'onorificienza di cui Rosa Parks fu insignita nel 1999, disse: Mettendosi a sedere, lei si alzò per difendere i diritti di tutti e la dignità dell'America”.



Chi è Rosa Parks

Rosa Louise Parks nasce a Tuskegee il 4 febbraio del 1913. Sposa nel 1932 Raymond Parks, attivista del movimento dei diritti civili a cui anche lei aderirà tanto da lavorare come segretaria della National Association for the Advancement of Colored People della città Montgomery. Nel 1955 Rosa Park inizia a frequentare un centro educativo per i diritti dei lavoratori sull'uguaglianza razziale presso Highlander Folk School.
Dopo l'episodio sul bus Rosa Park acquisisce popolarità all'interno del movimento degli afroamericani, ma diventa anche il bersaglio dell'odio razziale da parte della comunità dei bianchi: riceve infatti numerose minacce di morte e non trova più nessun lavoro. Per questo motivo, agli inizi degli anni sessanta, Rosa si trasferisce a Detroit, dove inizia a lavorare dapprima come sarta, per poi passare al lavoro di segretaria, nel 1965, per John Coyers, membro del Congresso.
Nel 1987 fonda il Rosa and Raymond Parks Institute for Self Development in onore e ricordo del marito e nel 1999 ottiene il riconoscimento della Medaglia d'oro del Congresso Usa.
Rosa Parks muore a Detroit nel 2005.

La sua amica Amelia Boynton Robinson la ricorda così: “I bianchi segregazionisti la odiavano perché lei aveva disturbato il loro 'way of life', il loro stile di vita. I neri la evitavano perché temevano di perdere il lavoro se stavano con lei. Rosa Parks, questo angelo terreno, ha lasciato un'eredità a tutti, uomini, donne e bambini, in quanto lei, vicina al suo Creatore, ha spinto tutti a resistere alle bufere, a vivere una vita di amore, pulita, affrontando la sofferenza con sacrificio e con la non-violenza.”


©Loriana Lucciarini



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