lunedì 1 settembre 2014

[racconti brevi] - Faccio la cameriera e son felice (di Loriana Lucciarini)


FACCIO LA CAMERIERA E SON FELICE

La bellezza è stata la mia rovina. La mia rovina è stata la fame. La fame ha fatto sì che la mia famiglia abbia preferito liberarsi di me per non dover avere una bocca in più da sfamare. Ho avuto uomini che pagavano per venirmi dentro. Ho avuto respiri addosso che sembravano dannata pestilenza. Ho avuto botte e notti di pianto e un futuro che non c’era più.

Poi son fuggita, scappata altrove.

Qui nessuno mi può trovare. Sto in un piccolo paese di un’altra nazione. La gente è gentile con me, mi crede diversa e io sono diversa perché hanno iniziato a credere in me.

Faccio la cameriera in un ristorante, lavoro sei giorni su sette, mi sposto in corriera e vivo nel centro storico in un monolocale in affitto piccolo e umido a 250 euro al mese. Ho solo un giorno per riposare e lo passo al mare, rimango fino a che il sole non tramonta e lascia nel cielo la sua scia rosso fiammante; dopo rientro a casa mangiandomi un calzone nella pizzeria in piazza, vicino casa.

Eppure, anche se stanca, son felice di questo poco che ho, perché non mi sono mai sentita così libera.

[©Loriana Lucciarin]

Nessun commento:

Posta un commento